Pages

Sunday, 19 July 2015

The Sweet Juicy Summer Challenge - My beach/pool essentials, ovvero a mostrar le chiappe chiare.

Puellae care, buongiorno!
Oggi il sole splende nella mia ridente città in provincia di Tunisi. Anche la mia fronte splende di luce propria, ma quello è il sudore.
Inizio scoppiettante! Pum, pum!
Nuntio vobis che mi sono laureata e posso finalmente entrare orgogliosamente nell'universo sottopagato dei precari. In attesa di trovarmi una qualche chiamata dal Ministero della Pubblica Istruzione (o della Magia, non sono affatto choosy), ho intenzione di andare al mare a confondere le idee ai miei coisolani sulla mia nazionalità. Mi spiego: è da giugno che vengo scambiata per una turista. Nei negozi si rivolgono a me in francese o in inglese. Quasi mi dispiace irrompere con la mia deliziosa e soave parlata sulcitana per spiegare l'equivoco.
La nuova challenge estiva è iniziata: Anna Gaia di What's in my bag e le ragazze di Consigli di Makeup hanno dato vita alla The Sweet Juicy Summer Challenge (ad ogni challenge si superano col nome! Questo mi piace da morire), e solo gli dei sanno se riuscirò a portarla a termine!
Come si partecipa:


  • Inserire il titolo + il NOME TAG della settimana in corso. (Es. The Sweet Juicy Challenge - My Beach / Pool Essentials )
  • Linkare all'interno del post il post di presentazione.
  • Chiunque può partecipare.
  • L'Hashtag ufficiale della challenge è #TheSweetJuicyChallenge.



Questa settimana l'oggetto del nostro ciarlare sono i nostri essentials da spiaggia. Quanto suona professionale "essentials"?
Ho pochi oggetti che porto dietro con me al mare, un po' per sbadataggine (Una volta mi sono presentata "Piacere, Chiara". Chiara, dei potentissimi! Per giustificarmi, posso dire che la stessa cosa capitò anche al mio ragazzo. Vi prego, ditemi che non siamo i soli.), un po' per comodità. Ho la fortuna di vivere ad un quarto d'ora dalle spiagge, quindi posso raggiungerle senza troppi sbattimenti e, soprattutto, senza portarmi dietro la camera da letto. Al massimo le melanzane alla parmigiana.




- Crema Solare SPF 30, Alkemilla: l'ho comprata da pochissimo al modico prezzo di 16.80 e ho avuto occasione di usarla solo un paio di volte (in giardino, per di più!), troppo poche per farvi una recensione con i fiocchi. Posso dire che adoro il profumo che lascia sulla pelle, un misto tra cocco e monoi che può farmi diventare più scema di quanto non lo sia già ("Piacere, Chiara!"). Protegge bene e noto con piacere che favorisce un bel colorito. Inoltre, si spalma come il burro sul pane (malsane abitudini che mi trascino dalla mia vita friburghese. One way ticket to reparto coronarico, ladies. Non emulatemi. O fatelo solo se siete tedesche, ché nei vostri geni c'è l'indistruttibilità, si sa.)
- Addolcilabbra al lime, Alkemilla: questo burrocacao fenomenale l'ha comprato il mio ragazzo lo scorso inverno, per essere precise. E per usu capione è diventato mio. Trent'anni le possette. Eh, lo dice anche il Placito Capuano. Mi piace davvero da morire questo prodotto. Non ha SPF, ma protegge le labbra da vento e salsedine e ha un profumino di agrumi dolcissimo, sembra una granita. Temo si stia dirigendo verso il canto del cigno, consumo i burri labbra alla velocità della luce, manco fossi Alba Parietti. Dopo averlo terminato, vorrei provare la versione alla menta. L'alternativa è la fantastica Cera Labbra alla Menta e Liquerizia, che sotto il sole tende a sciogliersi fin troppo, ma che apporta il giusto livello di riparazione e protezione alle labbra. La adoro. Tenetela nella borsa frigo e spalmatevela come se non ci fosse un domani.




- Kindle, Amazon: non si può sopravvivere in spiaggia senza il Kindle. Non è umanamente possibile. Io leggo in ogni situazione, in ogni occasione, sarei capace di avere un libro nascosto sotto le pieghe dell'abito persino il giorno del mio matrimonio. Ergo, il Kindle deve venire sempre con me e supportarmi nella titanica impresa di diventare nera. Nella foto, invece, vedete il libro -cartaceo!- che sto leggendo ora. Tutto fa brodo.
- Occhiali da sole, Persol: ho un debole per i Persol. Sono i miei occhiali preferiti in assoluto. Belli, eleganti e resistenti. La montatura ha la sua età e sta cedendo, dovrò cambiarla e cercarne una in cui si adattano le lenti, che ho deciso di graduare da poco. Sarà dura trovare il medesimo modello e dovrò dire addio all'occhialetto Persol alla Greta Garbo. Dura la vita delle miopi incallite. Senza occhiali non è possibile affrontare la spiaggia. Avere gli occhi chiari è una grande seccatura, faccio fatica a tenerli aperti in determinate situazioni di luce (ovvero sempre, abitando nel soleggiatissimo sud Sardegna). Questi mi aiutano a non accecarmi e, soprattutto, a vedere i fondoschiena dei tipi fighi che vedo in spiaggia. Perché anche l'occhio merita di essere coccolato. Eccheccavolo.
- SPECIAL STUFF: l'immancabile, l'inossidabile Settimana Enigmistica. Che nella foto non vedete perché ancora non l'ho comprata. LOL.
Come si può pensare di trascorrere tot ore in spiaggia senza disturbare il prossimo domandandogli dove diavolo si trovi Macerata. Non si può, ecco. Mi dura giusto due pomeriggi, ho un debole per i rebus. E per le vignette idiote che probabilmente fanno ridere come me perché sono una vera e autentica idiota ("Piacere, Chiara!").




Puellae care, voi cosa avete nella vostra beach bag? E soprattutto qual è il metodo migliore per indicare il ragazzo carino alla vostra amica in modo tale che lo capisca al primo colpo senza fare il solito identikit alla Chi l'ha visto? Sono tutta orecchi.
A presto, dolcissime puellae.
Buon estate.

Wednesday, 13 May 2015

Most Played April, o fidanzati penosi vs fidanzati fighi, l'eterna lotta.

Hola puellae stupende,
finalmente la primavera è arrivata, l'aria si è fatta più calda e finalmente la situazione pollini si è assestata. Ci sono tutti gli ingredienti per fare dei lunghi pic-nic all'aria aperta, per prendere il primo sole sdraiati sul parco, per girare la città con solo un paio di occhiali da sole e sandaletti...
E INVECE. 
Devo scrivere questa benedetta tesi.
Sì, sempre lei, lo so. Sono monotematica, mi sento come Carrie Bradshaw quando si triturava gli amici di Maria immaginari con quello scemo di Mr Big. Ragazze mie, siamo tutte d'accordo che il vero figo della serie è stato Aidan, sì? Pensateci bene, quale ragazza sana di mente preferirebbe un riccone dall'ego smisurato ed ex moglie compresa nel prezzo, uno che ti pianta il giorno del matrimonio, uno che ha passato metà della sua esistenza a rovinare la tua, ad un affascinante artigiano di mobili. Ma quale vero amore e vero amore, puellae! Il vero amore è il tizio che ti fa le cose in legno, super sexy e sudato con tante battute di spirito e dolcezza. Oh, Aidan. Come hai potuto innamorarti di quella scema pagliaccia fedifraga?
...
Ok, mi sono resa conto di aver fatto così tanti spoiler in manco mezzo post, che probabilmente farò compagnia a Shonda Rhimes il giorno in cui ci impiccheranno sulla pubblica piazza. Dannati spoiler. Vi chiedo scusa. Probabilmente devo ancora riprendermi dal trauma che ho subito durante la lettura del sesto libro di Harry Potter, quando un mio amico -proprio demmerda, possiamo dirlo? E digiamolo!- mi spoilerò chi fosse il Principe Mezzosangue e la cosa -voisapetecosainsomma- di Silente. Magari è capitato anche a Shonda, chi lo sa. Oppure le hanno rivelato chi è Bob, mentre guardava per la prima volta Twin Peaks. Sono cose da non sottovalutare, queste.


Foto brutte dadaiste.

Ma ora andiamo dritte al sodo, ho deciso di analizzare pragmaticamente la mia fissazione mensile verso alcuni prodotti e di metterla nero su bianco nei miei post. E quale post migliore se non quello ideato dalla mitica Violetta Dorata? Prenderò parte anch'io al Team Most Played, e hanno pure i biscottini. 
Aprile è trascorso senza nemmeno accorgermene: è stato un mese dedicato alla sciatteria all'understatement, perciò ho un po' accantonato i rossetti rossi e tutti quei prodotti che la Mutter, arbitro di morigeratezza, vorrebbe lanciarmi dalla finestra, e ho preso la via del nude look. 
Quando dico "nude look" in realtà intendo "senza base, truccata mediocremente e i capelli alla maniera di Dorne: mai pettinati, mai stirati, mai piegati". L'unico tocco di colore è stato Kinky (sul quale trovate la mia qua, con tanto di annesso sbroc sbroc sempreverde!), che non solo applicavo sulle labbra ma anche sulla guance. Altissimi studi e tecniche dietro questo "nude look", mamma mia proprio... tenetemi ché vado ad insegnare qualcosa alla Eldridge. 
Passando più di 8 ore al pc ogni giorno, ho il contorno occhi perennemente nero e un po' gonfio, ma grazie al correttore Cancella Età di Maybelline riesco a ringiovanire magicamente come Benjamin Button... o più concretamente Silvio Berlusconi e Ridge Forrester. Illumina il contorno e camuffa un po' il color livido tutto intorno alla zona perioculare, perciò permettetemi di dire pubblicamente un grazie -grande quanto la scemenza di Carrie Bradshaw per aver mollato Aidan- alla mia amica Giulia che me lo consigliò. Credo che lo ricomprerò per il resto della mia anzianità. Un altro alleato nella dura lotta di strappare qualche anno in meno ai perfetti sconosciuti che azzardano sempre un'età tra i 28 e i 32 anni (n.d.r. In realtà, ho solo un quarto di lustro. Non so perché mi diano anni in più, dicono che è "da come parlo". Forse l'uso corretto dei congiuntivi e l'utilizzo di "sebbene" sono da babbiona!?) è la Magic Pencil di Nabla. Tutti i modi d'utilizzo suggeriti dalla casa madre sono irrealizzabili, ma come matita kajal per illuminare la rima interna non ha rivali. Dura tantissimo e fa un effetto naturale di occhietto fresco e vivace. Ho usato tantissimo anche il Dessert à Lèvres in Sakura Mochi, bellissimo regalo di compleanno da parte di mia cugina. Lo adoro per la sua consistenza morbida che non secca le labbra e le lascia morbide e idratate, per il suo colore così delicato ma allo stesso tempo non banale e per il suo odorino solito di pasta frolla. Mi fa iniziare la giornata con un sorriso e dimenticare che quell'idiota di Carrie Bradshaw ha lasciato Aidan per quel coso di Mr Big. 

Luce solare diretta: Dall'alto al basso: Kinky, Sakura Mochi, Magic Pencil. 



Luce solare interna: Kinky, Sakura Mochi, Magic Pencil

Annovero tra i Most Played di Aprile anche la bellissima crema viso allo zafferano di S'alchemissa. L'ho usata ogni giorno, mattina e sera, e confermo il mio parere del post precedente (lo trovi qua!). Non posso che lodarla, idrata perfettamente la mia povera pelle secca, la illumina e la vedo molto più fresca e riposata. Credo che non sia adatta alle pelli più grasse o giovani, forse ha una formulazione troppo pesante (Sara è al lavoro su nuovi prodottini, chissà se ha pensato anche ad un prodotto per pelli grasse! Se è come questa crema, allora ve lo consiglio già da ora ad occhi chiusi!). La consiglio a chi, come me, ha una pelle secca e dall'aspetto stanco. Non avrei mai creduto di dirlo ma... fa miracoli! Attendo ora di vedere come reggerà all'arrivo del caldo vero e proprio, ma per ora continuo ad amarla incessantemente e follemente. 
Non come Mr Big ama Carrie, di sicuro. Tsk, brutto scemo.
E voi, ragazze? Quali sono stati i vostri prodotti più gettonati? Tirereste gettoni in testa a Mr Big? 

Wednesday, 29 April 2015

Haul: Diva Crime Nabla "Alter Ego" e "Ombre Rose", o sull'arte di (m)andare all'inferno.

Hola puellae,
eccomi qua, stanca, anzi stremata dalla giornata che si è appena conclusa. Sono tornata a casa per un breve periodo e, come ben saprete, ogni volta che una Sara ritorna nel suo paesello, deve subire innumerevoli angherie da parte di Trenitalia. Sparare a zero sulla compagnia di bandiera sarebbe too mainstream. Sappiamo tutte noi -e zecche sui vagoni incluse- quanto fa schifo, quanto sia deprecabile il servizio e quanto odio siano in grado di creare nel cuore puro&casto di ognuna di noi. Nessuno però ha mai parlato della fauna che popola la mia tratta e che attenta al mio benessere mentale lungo tutta L'ORA E UN QUARTO -sottolineo ORA E UN QUARTO- della durata del viaggio. 70 km e UN'ORA E QUINDICI STRAMALEDETTI MINUTI.
Sono una persona amabile e paziente, mi piace definirmi così. Tranne con i vecchi timorati di Dio con il rossetto rosa perlato fuori dal contorno labbra che brandiscono giornalacci scritti da persone con gravi deficit affettivi, che trovano opportuno titolare i loro articoli con "Omosessualità. Come aiutare i nostri cari a venirne fuori". Una categoria a caso, sia chiaro. Sto solo esemplificando.
Non intendo affatto parlarvi dell'odio viscerale che provo per dannate vecchiacce che, sotto il sole cocente di una zona che fa provincia con Tunisi, pretendono di chiudere tutti i finestrini di un vagone degli anni '70 con l'aria condizionata che è come l'Isola Che Non C'è: appare solo se ci credi. E io sono atea.
Stiamo parlando sempre sul piano speculativo. Solo una situazione ipotetica.
Non è forse una categoria turpe e quindi detestabile? Supponiamo anche che determinati esponenti, dinanzi al vostro invito cordiale ed educato a sedersi al proprio posto poiché non soggetto a correnti d'aria, rifiutino sdegnosamente e pretendano -ripeto pretendano- che si chiudano comunque i finestrini "ché c'è freddo, i germi... e i ragazzi dovrebbero avere più rispetto per gli anziani ché sono più cagionevoli e questo tempo li frega e si ammalano".

Analizziamo ora quali possano essere "i ragazzi" in questione: una studentessa di Lettere Antiche (che ha superato anagraficamente l'età teen persino per usufruire degli sconti young, che si avvia lentamente e inesorabilmente verso gli -enta), una mamma in carriera di 46 anni con voglia di tornare a casa dai suoi bambini e un professore di biologia dall'amabile pancia e dalla simpatica espressione da Howard Wolowittz. Quest'ultimo, che ribattezzeremo alla maniera di Propp come "L'Eroe", potrebbe anche provare ad illuminarla con la scienza, spiegandole che è il contrario di quel che lei dice e che i batteri proliferano maggiormente in ambienti chiusi e caldi senza ricambio d'aria.
Cosa fare per preservare la salute mentale degli astanti?

La soluzione al problema è puramente speculativa e lasciamo ai dotti l'ardua sentenza.

Parliamo ora del vero motivo di gioia et felicità. I rossetti Nabla. Ne hanno parlato mari e monti e caprette e pure i giornali cattodementi, affianco all'articolo su Padre Pio e l'invito alla preghiera nei luoghi della sua passione per il modico prezzo di 4000 euro per 3 notti.





Possiamo pure andare dritti al sodo senza aggiungere la solita tiritera su che cosa sia Nabla? Ebbene, facciamolo! 
Aggiungerò giusto un paio di informazioni che andranno poi a comporre il post di recensione che farò quando li avrò finiti mi sarò fatta un'idea precisa.
Nabla è uscita sul mercato con i Diva Crime, rossetti matte dal cuore cremoso e scorrevole che hanno fatto impazzire le folle, manco risuonassero i Pink Floyd al completo con Wright compreso.
Complice una bella promozione e la gentilezza di Federica, la titolare di Profumo di Bio, che mi ha permesso di preordinarli, ho fatto miei i rossetti nelle referenze "Alter Ego" e "Ombre Rose".



Dice l'azienda su Alter Ego "Alter Ego è un fuchsia intenso che incontra l'amaranto in una tonalità vivida, unica nella sua eleganza. Un colore medio-scuro dal sottotono amarena, tanto complesso nelle sue componenti quanto facile da indossare. Seducente ed affascinante, Alter Ego avvolge le labbra in una vellutata luminosità che fa risplendere il volto facendo sentire speciale chiunque lo indossi!"
Non posso che concordare. Su di me si nota più l'amaranto del fuchsia, però non posso che confermare come sia elegante. Ora, lo so che questo non è tecnicamente un rossetto adatto alle Inverno Profondo Soft, ma chi se ne frega!, io mi ci vedo proprio e sì, diavolo!, mi sento seducente e affascinante quando lo indosso. 




"Volevo fare un brindisi a mia madre che ha trombato e ha fatto un figo come me!"
(Se non cogliete la citazione, io un'occhiatina qua la darei!)


Luce solare interna
                             
Luce solare diretta

                            

Ecco gli swatches comparativi, all'inizio ho pensato di avere una tonalità simile nel mio stash, per fortuna nulla.Il #107 dei Rimmel by Kate è più scuro e più freddo; Perpetual Flame di MAC non ha nulla di fuchsia ed è più smorzato; Il Liquid Lipstick in Lampone di Wycon sembrerebbe avvicinarsi, ma è più profonda una volta asciutta.

Passiamo ora ad Ombre Rose (che ho scoperto pronunciarsi ['Ombr 'ros], grazie Silvia! ;D). 
Nabla lo descrive "
Ombre Rose è un rosa antico di media tonalità con patinatura mauve, ammorbidito e leggermente desaturato per via della punta di grigio che contiene al suo interno. Presenta un'anima romantica ed una rock che convivono in perfetta armonia! La componente calda e quella malva-fredda sono bilanciate in un sottotono neutro."
Qua io di neutro non ci vedo moltissimo. Concordo sul rosa antico di media tonalità, ma il colore è freddino. Quindi sulle ragazze calde potrebbe non essere come appare su di me, che sono molto neutra. Ci tengo a precisarlo, perché effettivamente potrebbe essere un po' rognoso da portare, ma non escludetelo del tutto, puellae callidae! Una mia amica, la deliziosa The Killer of MakeArt, l'ha preso e su di lei è un bel rosa molto delicato!



Sì, ho le occhiaie. E pure le sopracciglia sceme. E vabbe'. Saprete ormai com'è l'andazzo. 

Luce solare diretta
Luce solare interna


Allora, vediamo come il Kate #104 di Rimmel sia ancora più grigio, non a caso è segnato come dupe di Mehr che non posseggo, ma dagli swatches visti da Camilla è ancora più grigio e freddo di Ombre Rose; il pastello labbra Orchidea di Neve Cosmetics sembra essere più saturo; il fratello Amore invece si assomiglia un po' di più, ma la differenza su di me si percepisce parecchio: Amore è decisamente più caldino; Il Pupa I'm #106 è più chiaro e di finish diverso.

Questo per ora è tutto, non mi sbilancio troppo, li ho davvero da pochissimo tempo e non mi sono ancora fatta un'idea precisa, se non che hanno un ottimo profumo e una texture adorabile, sottilissima che non fa strato e li rende estremamente confortevoli. Sulla durata temo di non concordare con quel "longlasting" riportato nella confezione, ma durano abbastanza e oltretutto sono facilmente ritoccabili. Non lo considero necessariamente un malus, ma comunque tenetelo presente se invece state cercando un rossetto dalle prestazioni dei MAC e vi aspettate lo stesso risultato anche da questi Diva Crime. 
Per ora sono in offerta a 10.92 euracci croccantacci fino al 5 Maggio sul sito Nabla Cosmetics, nelle bioprofumerie e nei rivenditori online.
Saprò dirvi di più dopo averli testati qualche settimana in più, per ora vi lascio giusto qualche considerazioni preliminari.
E voi, care puellae, siete deboli come me e avete ceduto? Quali colori avete preso? E soprattutto avete trovato una soluzione alle vecchie disturbate, se non ricordarle che quel che avrebbe voluto lei era un inferno a forma di vagone di Trenitalia e che io mi sarei proposta volentieri per occuparmi della punizione: già mi immagino la goduria, percossa col suo giornale omofobo del cavolo per legge del contrappasso. E così ho fatto... purtroppo, solo nella mia testa. 

Ah, come sono blasfema.
Ah, quanta malvagità scorre in me.


P.s. Essendo una persona pacifica, ho proposto un democratico referendum per chi volesse tenere i finestrini aperti. Maggioranza bulgara. Mi dispiace, signora. Raggiungerà l'inferno a causa dei suoi giornalettini demoniaci.
Spero che laggiù, dove sicuramente finirò anch'io senza manco fare scalo, almeno suonino i Rolling Stones. 




See yaH!
Sara aka L'ANTIKRISTO 666!!!!!111!IONE!

Saturday, 25 April 2015

Bagnoschiuma So'Bio Cocco & Tiarè, o su delusioni e canali televisivi di dubbia qualità.

Salve carissime puellae,
la vostra amica Sara vi scrive tra una pausa e l'altra dalla sua fucking tesi difficilissima. Mannaggia a me che mi lancio in questi progetti demoniaci. Ah, quanto invidio mia madre che a quest'ora starà preparando i carciofini sott'olio. Ah, quanto invidio mio padre che a quest'ora starà costruendo un forno a legna, da lui interamente progettato (n.d.s. Quando gli chiesi il perché si era messo in testa di fare un forno a legna dal nulla, quando avrebbe potuto passare, invece, i pomeriggi a guardare abomini televisivi su Agon Channel come tutti i cinquantenni, mi rispose con un laconico "Non danno Lupin e l'Uomo Tigre". Ah, certo.). Ah, beato mio fratello che a quest'ora starà studiando per la maturità.
... No, ok, la maturità proprio no.
Ma voi avete visto qualche programma di Agon Channel? Quanto è incredibilmente efficace come cura contro l'insonnia? Lo raccomando vivamente a tutti. Meglio della valeriana. Prendete in mano il vostro telecomando, premete 33 e vi addentrerete nei meandri della vostra psiche guidati da concorrenti mezzo analfabeti, ex soubrette e programmi che sembrano parodie della Gialappa's ma non lo sono, intraprenderete un viaggio alla continua scoperta di voi stesse, un'esperienza mistica a metà tra il tirarsi le pellicine dalla schiena quando vi siete bruciate al mare e riuscire a levare il coperchio dello yogurt senza distruggerlo in un colpo solo.
Col mio Chimico facciamo a gara a chi resiste di più. Un agone difficilissimo, chiamate Pindaro a celebrare questa sfida all'ultimo sangue. Manco il Quidditch, di cui è risaputo che sono campionessa, è così impegnativo e stancante. Indovinate chi è quella che non riesce a resistere per più di un secondo ai vestiti trash italo-albanesi della Simonona Ventura, ai telequiz nonsense con le tipe con le bocce di fuori e le fiction dal sapore indie balcanico d'antani e cambia subito canale?
Ecco. L'importante è partecipare, no?


Parliamo di bagnoschiuma oggi, il mio primo bagnoschiuma EGOBIO per la precisione. Comprai codesto prodotto la scorsa estate, attratta dalla dicitura "Cocco&Tiarè", nella speranza di rievocare in doccia le bianche spiagge della Papua Nuova Guinea e sentirmi meno in colpa per non esser andata al mare manco una volta.



Sfondi sempre più belli & creativi qui su Wannabe Renoir.
Dite ciao ad Atena, mia dea preferita, con la quale condivido gli occhi grigi woo woo e l'indomita FORZABRUTALEH.



Zoom sull'inci per le EGOBIO loverz <3 


Ma andiamo per ordine. Si presenta in un' adorabile confezione quadrata contenente 300 ml per il modico prezzo di 5 euro. I prodotti So'Bio per me sono una garanzia, non ho ancora avuto tra le mani qualcosa con cui mi fossi trovata male e, nonostante li trovi un po' cari, non riesco a trovare alternative a loro. Perciò la finisco sempre col devolvere il mio obolo ad Afrodite Rossettifera -dea della BELEZA (pronunciatelo rigorosamente come Valeria Mazza nelle celebre pubblicità)- e a questo adorabile marchio francese, paladino dell'ecologia e dei diritti degli animali (YAY!). Vantano i più importanti riconoscimenti nel campo dell'EGOBIO e, inoltre, le confezioni sono tutte riciclabili al 100%. Un'azienda che ha fatto dell'eticità e del rispetto per l'ambiente il suo vessillo.
Insomma, i presupposti c'erano tutti.

Poi l'ecatombe.


Dopo la prima doccia ho constatato che l'odore paradisiaco che mi aspettavo non era altro che un pallido profumo (da notare l'elegante sinestesia assolutamente voluta e per nulla mirata a nascondervi la mia totale mancanza di fantasia per gli aggettivi) un po' plasticoso. Ho capito che in natura non esiste l'odore del cocco come lo sentiamo nei bagnoschiuma con petrolati, sangue di Figli della Foresta e caccole di drago, ma diamine!, non potevano farglielo un po' più dolce il profumo?! Disquisizioni squisitamente futili a parte, ciò che meno mi è piaciuto di questo bagnoschiuma è l'effetto sulla mia pelle. All'inizio mi piaceva tantissimo, ma a lungo andare con l'utilizzo giornaliero, ho notato che la mia pelle si seccava sempre di più, tanto da sentirla tirare dopo la doccia e prudere tantissimo una volta asciutta.
Ho provato ad utilizzarlo anche puro direttamente sulla pelle senza l'ausilio della spugnetta, ma il risultato non cambiava. Sembravo un serpente in fase di muta. Una vera porcheria degna di Agon Channel. Già mi immagino il titolo, "Vita da Serpente", oppure "Il mio piccolo grande rettile", con intensi squarci di vita familiare, dove mia madre mi rincorre per mezza casa con la crema corpo in mano, minacciando di spalmarmela dentro il letto se non l'avessi fatto sulle mie gambe. Pura poesia.
Per fortuna sono quasi giunta alla fine e posso cestinarlo con forza bruta. Il mio Chimico, che è un ragazzo assai ingegnoso e brillante, ha trovato il modo per valorizzare al meglio questo povero prodotto, da me tanto bistrattato: è perfetto come ferma-tendina della doccia.
Applausi.
E voi ragazze care, ditemi, avete provato i bagnoschiuma di So'Bio? Siete mai rimaste deluse da un marchio a cui affidereste pure vostra madre che fa i carciofini?

A presto mie strepitose puellae,

e che la potenza di Agon Channel sia con voi!
-Sara aka regista di "Scuola di Serpentologia" sul canale 33 del digitale terrestre!


Friday, 17 April 2015

Tag: The Spring Sparkling Challenge: Bright up your skin!, o la dura vita dell'agente segreto.

Salve puellae carissimissime,
tra un saggio e l'altro, riemergo dalle nubi di Open Office Writer e dalla Politica di Aristotele per mandarvi un super abbraccio e distrarmi un minimo con l'ennesimo tag.
Pensate che sono così distratta e assorbita dal lavoro che ho persino dimenticato che era iniziato The Americans, serie per cui muoio e stramuoio. Come ho fatto a cadere così in basso? Come ho potuto dimenticarmi della terza stagione? E soprattutto, perché non sono una fighissima spia russa sotto copertura negli USA, ma sono solo una tontissima 25enne sarda con un accento imbarazzante, i piedini taglia 35 e una grave intolleranza ai latticini?
Psss, in realtà ho anch'io una missione: il KGB mi ha incaricato di rompervi le scatole con i miei post chilometrici e farvi addormentare, così da rubarvi tutti i vostri rossetti MAC. Cattivissimi, questi russi. State in campana!




La Challenge è tornata. Dopo il successone delle precedenti edizioni, le puellae di Consigli di Make up & Anna Gaia di What's in my Bag? hanno lanciato questa deliziosa iniziativa per festeggiare l'arrivo della primavera. Vi ho mai parlato del mio odio per le mezze stagioni? Se fosse per me sarebbe sempre inverno o estate. Non mi piacciono queste vie di mezzo dove non si capisce come devo vestirmi. E i pollini, puellae... ricordiamoci i pollini. Sarebbe così bella la primavera se solo i fiori non decidessero di accoppiarsi proprio sotto il mio naso in continuazione. 
...
(Faccio tutta l'hater, ma in realtà mi piacciono da morire i boccioli in fiore! Lo dico solo perché questa è la linea del KGB e devo rispettarla, altrimenti mi tolgono i miei rossetti MAC. Ah com'è dura essere un agente segreto, di quelli proprio segretissimi che non lo vanno a dire nei propri blog.)

Questo primo appuntamento è tutto dedicato alla cura del nostro visino e ai prodotti che usiamo per ritornare a fiorire come i boccioli di rosa.
Non uso moltissimi prodotti per lo skin care, mi limito solo a detergere bene la pelle, tonificarla e idratarla. Questa è la mia ricetta della felicità. Nel passaggio dall'inverno alla bella stagione, la dermatite si ripresenta a tormentarmi e l'unico accorgimento che prendo è quello di usare il più possibile prodotti in crema e bandisco dal Regno del Bagno gel e schiume detergenti, che tendono ad accentuare secchezza e quindi prurito. D'altronde, voi l'avete mai visto un agente del KGB grattarsi le braccia nel bel mezzo di una missione pericolosissima mentre cerca di recuperare il cattivissimo parrucchino di Sandro Mayer, reo di aver fatto crollare il Muro di Berlino e aver destabilizzato il potere dell'Apparato? Ok, forse è il caso di darci un taglio.
Ecco la mia selezione: PRIMAVERA, NON TI TEMO.

Foto sempre più brutte che mai. Quando Zeus distribuiva il talento per la fotografia, io di sicuro stavo soffiandomi il naso in un angolo.
                                         

Iniziamo dalla base: la mia giornata inizia con la mia fantastica Beauty Farm di Neve Cosmetics (ve ne avevo già parlato qua!), che continua ad essere la regina indiscussa del Regno del Bagno, dove i protagonisti si avvicendano che manco Game of Thrones, guardate. Lei è l'unica che resiste stoicamente, fa tutto ciò che deve fare un detergente. La abbino alla spazzolina di Kiko, dono della mia amata coinquilina Elisa, nonché il Giullare del Regno del Bagno, dato che mio padre e mio fratello continuano ancora a distanza di un anno a farsi beffe di lei. Un giorno racconterò loro che c'è gente che spende pure 200 e passa euro per queste dannate spazzoline per la faccia. Questa di Kiko fa il suo lavoro, è economica e nonostante l'uso continuativo è ancora perfetta. Io fossi in voi ci farei un pensierino!



Per il tonico metto da parte i miei esperimenti con gli idrolati e uso l'Acqua di Vita di Lush. Costa una fucilata questo tonico, mannaggia a loro. Niente da dire, è un tonico abbastanza banale nel suo inci, non contiene né sangue di vipera, né umori degli agenti del KGB, ma mi piace vaporizzarlo sul viso perché rinvigorisce bene la pelle. Spesso lo uso anche come lenitivo perché con le prime giornate di sole sono solita bruciacchiarmi un po', e funziona bene. Calma i rossori e idrata la pelle. La confezione credo che la riutilizzerò perché è davvero comoda e pratica.



Come piccolo sfizio ho aggiunto un paio (alla sarda XD) di maschere viso, preferisco le confezioni monodose ai barattoli e tubetti vari per una semplice questione di comodità durante i miei continui spostamenti. Ho l'abitudine di concedermi una maschera viso alla settimana, subito dopo la doccia, per illuminare la pelle e rimuovere i residui invernali di morte&disperazione dal viso. Le mie preferite sono quelle Schaebens, che purtroppo potete trovare solo al DM in terre crucche e slovene. Se programmate un viaggetto oltralpe, entrate in un DM e date loro uno sguardo, secondo me meritano tantissimo. Costano -se non ricordo male- 60 centesimi e hanno ottimi inci. In sostituzione, mi sono consolata con quelle Geomar (i miei due cents a riguardo qua!) e Yves Rocher, di più facile reperimento. Nella Grande Madrepatria Russia, siamo soliti invece farci le maschere col sangue dei nostri nemici. 


E voi, puellae? Quali sono i vostri prodotti per svegliare la pelle dal torpore invernale? Quale metodo usate per estorcere informazioni alle spie nemiche? Esiste un codice per scovare qualche misterioso progetto segreto americano che scrive le tesi di laurea?

Bacini, 
vostra Sara (agente 00settete!)

Friday, 3 April 2015

Tag: Beautiful Stranger, o sul problema dell'irsutismo da tesi.

Salve salvino puellae,
dall'alto dei miei baffoni da Ned Flanders (Ho dimenticato ancora una volta di farmeli. Embe'? Problemi? Ché siete tutte più depilate dei modelli metrosexual e unticci di Aberzombie o come cavolo si chiama? Ma davvero vi piacciono? Non ditemi che sono solo io a voler l'omo con i peli, la barba, il fisico asciutto, lo sguardo sexy, BENICIODELTORO!) oggi vi propongo questo tag che ho in sospeso già da un po' di tempo. Grazie mille alla adorabile Martina, che mi ha risvegliato dal torpore. Ultimamente sono un po' sottotono, passo tutte le giornate al pc a scrivere e quando ho un momento libero intendo passarlo alla larga da pixel & compagnia ballante. Perciò vi chiedo scusa se farò ridere quanto Paolo Ruffini e per farmi perdonare vi metto una foto assolutamente gratuita di un manzo. Tornerò in forma, lo prometto!

"Oh sì, Sara, i tuoi peli superflui e il tuo mollettone per capelli sono così sexy!"
Grazie Benicio. Tu sì che apprezzi la vera bellezza.

Il tag, creazione di Biancaneve makeup et Parola di Deirdre -le somme creatrici del Cielo & della Terra & del tag "5 Buoni Propositi" (la mia versione la trovate qua!)-, sbarca anche su questo piccolo blog. Di che si parla? I 5 prodotti non reperibili in Italia, per i quali venderemo persino nostra nonna. Un tag un po' sadico, diciamola tutta, ma molto interessante. 


1) Tarte, Tartellette.

No way. Voglio questa benedetta palette. Non sentite l'odore del paradiso, non udite il canto dei cherubini o la voce di DioH dinanzi alla foto di questa meraviglia del creato? La bramo da un sacco. Prima o poi la avrò. Sicuro al 100%. Ho fatto un fioretto e intendo rispettarlo. Se tutto andrà bene a Giugno questa cazzo di palette sarà mia, e vi friggerò le palle con essa. Preparatevi! Completamente matt & completamente nude ma con un pizzico di carattere in più. Ci muoio dietro. E poi la confezione è viola e dorata!



2) Anastasia Beverly Hills, Liquid Lipstick American Doll.

Shawntel sei troppo bona, ti prego sposami.
Trovate il suo blog qua: http://www.shawntelhollier.com/

Lo so, puellae, che mo' vanno di moda i violoni e i colori mattacchioni e che il verde scuro metallizzato is the new black, però che ci posso fare? Sono una reazionaria, io stravedo solo per il rosso. Sempre lui, l'amore incontrastato e imperituro della mia vita. Quando ho visto questo rosso sul viso della bravissima Shawntel, mi è venuto un infarto. Magnifico, mi piace da morire. In realtà, sebbene non sia possibile reperirlo fisicamente in Italia, ho scoperto che viene venduto nei siti dei rivenditori inglesi. Un po' strozzini con i prezzi, ma ogni tanto una pazzia si può fare, no?
Datemi questo rosso, e vi aprirò un negozio di soli Benicio del Toro!



3) Colourpop, blushes (TUTTI).


Questa bellissima foto è di https://beautycapsule.wordpress.com
So' belli ed economici. Potete trovarli tramite le tizie che li rivendono al triplo. LOL. Se li bramate ardentemente, loro sono un'ottima soluzione per farli vostri. Io aspetto pazientemente il loro sbarco in Italia. Sono di ogni colore possibile e immaginabile e pigmentatissimi: una valida alternativa per chi non può permettersi brands più costosi. Se fate tappa in U.S.A, swatchateli per bene e innamoratevene. Costano davvero una fesseria!
I miei preferiti sono Cheerio e Pegacorn, ma temo di volerli tutti, porca paletta!



4) Makeup Geek, Refill Pan Eyeshadow


Ah, Marlena. Come hai potuto fare questo? Come hai potuto creare degli ombretti così belli, così economici e così fantasiosi? Sono la versione americana dei Nabla più o meno, ma con colori più vari e mediamente più pigmentati. A breve ne avrò un paio per merito esclusivo della mia amica Sonya (Thanks, blondie chick! <3), che me li ha spediti dalla sua patria a stelle e strisce con furore. Non canto vittoria finchè non arrivano, ma sappiate che non vedo l'ora di swatcharli duro e di farci l'ammmore. 
Costano una fesseria pure questi. Ah, come vorrei avere la stessa scelta che hanno le 'murica. In realtà, non è così difficile ordinarli e farli arrivare in Italia, sapete? Sabina aveva fatto un post (clicca qua!) con le sue esperienze con Makeup Geek, vi consiglio di dargli un'occhiatina, perchè è davvero ben fatto. 






5) BENICIO DEL TORO. 
No scherzo. Non sono particolarmente esterofila. Tolte queste 4 cose non c'è altro per cui mi strapperei i capelli X'D



That's all, folks!
Taggo per questo simpatico post Mon Sac de Cosmetiques, Vanilla & Beauty Things, L'Eleganza del Riccio e CooperSugarGlider.
Fate le brave <3

Vostra L.

Thursday, 19 March 2015

Prime impressioni (di settembre?): Crema Viso allo Zafferano S'alchemissa, o sulla passione per l'agiografia.

Buongiorno puellae,
una Lisistratona in piena forma e incredibilmente non sdraiata sul letto vi augura un buon San Patrizio: dedicatevi alla sacra arte della sbronza molesta di Guinness, intonato l'inno irlandese e andate a corteggiare ragazzi/e di Galway. E praticate l'Irish Yoga. Tanto Irish Yoga!
Oggi vi parlerò brevemente di una crema che ho ricevuto dal carinissimo store di S'alchemissa, gestito da una giovanissima biologa di nome Sara. Già per il fatto che condivida il mio nome, mi sta subito simpatica. E a pensare che mia madre voleva chiamarmi Tania e mia nonna Barbara (perchè sono nata il giorno di Santa Barbara, patrona dei minatori e martirizzata per decapitazione a causa della denuncia del proprio padre. Non esattamente un nome di buon auspicio, che diamine!)

Quattro parole (o cinque o sei, anche...) sull'azienda: S'alchemissa è una giovanissima azienda, che prende il nome dal nome sardo del fiore dello zafferano, ma nel suo fornitissimo store trovate i fior fiori dei marchi italiani in circolazione, con un'occhio di riguardo per quelli sardi nostrani, prodotti fatti dalle nostre zampine con le nostre piantine. Urrà! Ogni singolo brand è stato testato e usato a lungo dalla nostra capitana, quindi potete andare certe: niente robaccia scadente nel suo magico spazio! S'alchemissa non è solo un giovane eco-bio shop che si affaccia sul web, ma è anche una deliziosa azienda che produce da sé i propri prodotti. E qua arriva la nostra crema per il viso:








La confezione è di plastica piuttosto robusta e compatta, io la butto dentro la valigia e la tratto sempre malissimo e non ha ancora un graffio, miracolo! Sarà opera di Santa Barbara che protegge questa confezione dai bui meandri della mia borsa.
 La crema è, inoltre, protetta da un piccolo tappino che evita che il contenuto si spalmi in ogni pertugio, genialata incredibile dal momento che la crema è molto liquida e il rischio di spandersi ovunque è alto, quasi quanto quello che corro io ogni giorno di sbattere il mignolino del piede nel maledetto comodino, che mia madre insiste nello spostare dalla sua originaria posizione perché "è più carino così". Andatele a capire le mamme... 

Veniamo ora al prodotto: è una crema liquida di facile assorbimento, ne basta un goccino per tutto il viso e si asciuga in tempo record, perciò la uso felicemente come base per il mio quotidiano stucco veneziano a base di fondo minerale e quattro preghiere agli tutti dei pagani della bellezza che conosco. E la fantastica Santa Barbara!
Ha un colorito giallognolo, dovuto alla presenza dello zafferano, che ha un sacco di benefici sulla pelle. E io che me lo mettevo in abbondanza solo dentro al risotto.
Lo zafferano (viene impiegato la varietà s'Argida DOP) è 'na roba figa, : è un potente antiage e apporta luminosità e freschezza alla pelle, combattendo tenacemente i radicali liberi. Sono queste le cose che ho notato sin da subito in questa cremina.
Partiamo dal presupposto che ho una pelle piuttosto secca e sempre stanca e grigiastra. Non un gran bel vedere. Dopo due settimane, queste crema mi ha nutrito la pelle e ha fatto sparire il solito grigiore, dandomi una bella luce al viso. Che giuoia! 
Attendo di darvi maggiori informazioni, dopo che l'avrò usata ancora per un altro mesetto. Sempre se non mi spezzo prima in qualche posizione dell'Irish Yoga.
Ecco qua l'inci: 
Aqua, Cetearyl Alcohol, Olea Europaea Fruit Oil, Butyrospermum Parkii Butter, Vitis Vinifera Extract, Glycerin, Glyceryl Stearato, Hydrolyzed Grape Fruit, Vitis Vinifera Seed Oil, Potassium Palmitoyl Hydrolyzed Wheat Protein, Xanthan Gum, Pectin, Sodium Dehydroacetate, Sodium Benzoate, Potassium Sorbate, Calendula Officinalis Flower Extraxt, Limonene, Rocopherol, Helianthus Annuus Seed Oil, Citrus Aurantium Dulcis Flower Oil, Citric Acid, Crocus Sativus Flower Extract.
Niente male, vero?

E voi dolci fanciulle leggiadre conoscevate questo marchio? Prediligete anche voi i prodotti nostrani? O siete delle esterofile senza cuore?
Vi mando un mega abbraccio alcoolico,
Vostra -ich! ich!- Lisistrata ubriacona.

Edit: Oggi, in realtà, è il 19. Sempre sul pezzo! Buona festa del papà!