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Wednesday, 29 April 2015

Haul: Diva Crime Nabla "Alter Ego" e "Ombre Rose", o sull'arte di (m)andare all'inferno.

Hola puellae,
eccomi qua, stanca, anzi stremata dalla giornata che si è appena conclusa. Sono tornata a casa per un breve periodo e, come ben saprete, ogni volta che una Sara ritorna nel suo paesello, deve subire innumerevoli angherie da parte di Trenitalia. Sparare a zero sulla compagnia di bandiera sarebbe too mainstream. Sappiamo tutte noi -e zecche sui vagoni incluse- quanto fa schifo, quanto sia deprecabile il servizio e quanto odio siano in grado di creare nel cuore puro&casto di ognuna di noi. Nessuno però ha mai parlato della fauna che popola la mia tratta e che attenta al mio benessere mentale lungo tutta L'ORA E UN QUARTO -sottolineo ORA E UN QUARTO- della durata del viaggio. 70 km e UN'ORA E QUINDICI STRAMALEDETTI MINUTI.
Sono una persona amabile e paziente, mi piace definirmi così. Tranne con i vecchi timorati di Dio con il rossetto rosa perlato fuori dal contorno labbra che brandiscono giornalacci scritti da persone con gravi deficit affettivi, che trovano opportuno titolare i loro articoli con "Omosessualità. Come aiutare i nostri cari a venirne fuori". Una categoria a caso, sia chiaro. Sto solo esemplificando.
Non intendo affatto parlarvi dell'odio viscerale che provo per dannate vecchiacce che, sotto il sole cocente di una zona che fa provincia con Tunisi, pretendono di chiudere tutti i finestrini di un vagone degli anni '70 con l'aria condizionata che è come l'Isola Che Non C'è: appare solo se ci credi. E io sono atea.
Stiamo parlando sempre sul piano speculativo. Solo una situazione ipotetica.
Non è forse una categoria turpe e quindi detestabile? Supponiamo anche che determinati esponenti, dinanzi al vostro invito cordiale ed educato a sedersi al proprio posto poiché non soggetto a correnti d'aria, rifiutino sdegnosamente e pretendano -ripeto pretendano- che si chiudano comunque i finestrini "ché c'è freddo, i germi... e i ragazzi dovrebbero avere più rispetto per gli anziani ché sono più cagionevoli e questo tempo li frega e si ammalano".

Analizziamo ora quali possano essere "i ragazzi" in questione: una studentessa di Lettere Antiche (che ha superato anagraficamente l'età teen persino per usufruire degli sconti young, che si avvia lentamente e inesorabilmente verso gli -enta), una mamma in carriera di 46 anni con voglia di tornare a casa dai suoi bambini e un professore di biologia dall'amabile pancia e dalla simpatica espressione da Howard Wolowittz. Quest'ultimo, che ribattezzeremo alla maniera di Propp come "L'Eroe", potrebbe anche provare ad illuminarla con la scienza, spiegandole che è il contrario di quel che lei dice e che i batteri proliferano maggiormente in ambienti chiusi e caldi senza ricambio d'aria.
Cosa fare per preservare la salute mentale degli astanti?

La soluzione al problema è puramente speculativa e lasciamo ai dotti l'ardua sentenza.

Parliamo ora del vero motivo di gioia et felicità. I rossetti Nabla. Ne hanno parlato mari e monti e caprette e pure i giornali cattodementi, affianco all'articolo su Padre Pio e l'invito alla preghiera nei luoghi della sua passione per il modico prezzo di 4000 euro per 3 notti.





Possiamo pure andare dritti al sodo senza aggiungere la solita tiritera su che cosa sia Nabla? Ebbene, facciamolo! 
Aggiungerò giusto un paio di informazioni che andranno poi a comporre il post di recensione che farò quando li avrò finiti mi sarò fatta un'idea precisa.
Nabla è uscita sul mercato con i Diva Crime, rossetti matte dal cuore cremoso e scorrevole che hanno fatto impazzire le folle, manco risuonassero i Pink Floyd al completo con Wright compreso.
Complice una bella promozione e la gentilezza di Federica, la titolare di Profumo di Bio, che mi ha permesso di preordinarli, ho fatto miei i rossetti nelle referenze "Alter Ego" e "Ombre Rose".



Dice l'azienda su Alter Ego "Alter Ego è un fuchsia intenso che incontra l'amaranto in una tonalità vivida, unica nella sua eleganza. Un colore medio-scuro dal sottotono amarena, tanto complesso nelle sue componenti quanto facile da indossare. Seducente ed affascinante, Alter Ego avvolge le labbra in una vellutata luminosità che fa risplendere il volto facendo sentire speciale chiunque lo indossi!"
Non posso che concordare. Su di me si nota più l'amaranto del fuchsia, però non posso che confermare come sia elegante. Ora, lo so che questo non è tecnicamente un rossetto adatto alle Inverno Profondo Soft, ma chi se ne frega!, io mi ci vedo proprio e sì, diavolo!, mi sento seducente e affascinante quando lo indosso. 




"Volevo fare un brindisi a mia madre che ha trombato e ha fatto un figo come me!"
(Se non cogliete la citazione, io un'occhiatina qua la darei!)


Luce solare interna
                             
Luce solare diretta

                            

Ecco gli swatches comparativi, all'inizio ho pensato di avere una tonalità simile nel mio stash, per fortuna nulla.Il #107 dei Rimmel by Kate è più scuro e più freddo; Perpetual Flame di MAC non ha nulla di fuchsia ed è più smorzato; Il Liquid Lipstick in Lampone di Wycon sembrerebbe avvicinarsi, ma è più profonda una volta asciutta.

Passiamo ora ad Ombre Rose (che ho scoperto pronunciarsi ['Ombr 'ros], grazie Silvia! ;D). 
Nabla lo descrive "
Ombre Rose è un rosa antico di media tonalità con patinatura mauve, ammorbidito e leggermente desaturato per via della punta di grigio che contiene al suo interno. Presenta un'anima romantica ed una rock che convivono in perfetta armonia! La componente calda e quella malva-fredda sono bilanciate in un sottotono neutro."
Qua io di neutro non ci vedo moltissimo. Concordo sul rosa antico di media tonalità, ma il colore è freddino. Quindi sulle ragazze calde potrebbe non essere come appare su di me, che sono molto neutra. Ci tengo a precisarlo, perché effettivamente potrebbe essere un po' rognoso da portare, ma non escludetelo del tutto, puellae callidae! Una mia amica, la deliziosa The Killer of MakeArt, l'ha preso e su di lei è un bel rosa molto delicato!



Sì, ho le occhiaie. E pure le sopracciglia sceme. E vabbe'. Saprete ormai com'è l'andazzo. 

Luce solare diretta
Luce solare interna


Allora, vediamo come il Kate #104 di Rimmel sia ancora più grigio, non a caso è segnato come dupe di Mehr che non posseggo, ma dagli swatches visti da Camilla è ancora più grigio e freddo di Ombre Rose; il pastello labbra Orchidea di Neve Cosmetics sembra essere più saturo; il fratello Amore invece si assomiglia un po' di più, ma la differenza su di me si percepisce parecchio: Amore è decisamente più caldino; Il Pupa I'm #106 è più chiaro e di finish diverso.

Questo per ora è tutto, non mi sbilancio troppo, li ho davvero da pochissimo tempo e non mi sono ancora fatta un'idea precisa, se non che hanno un ottimo profumo e una texture adorabile, sottilissima che non fa strato e li rende estremamente confortevoli. Sulla durata temo di non concordare con quel "longlasting" riportato nella confezione, ma durano abbastanza e oltretutto sono facilmente ritoccabili. Non lo considero necessariamente un malus, ma comunque tenetelo presente se invece state cercando un rossetto dalle prestazioni dei MAC e vi aspettate lo stesso risultato anche da questi Diva Crime. 
Per ora sono in offerta a 10.92 euracci croccantacci fino al 5 Maggio sul sito Nabla Cosmetics, nelle bioprofumerie e nei rivenditori online.
Saprò dirvi di più dopo averli testati qualche settimana in più, per ora vi lascio giusto qualche considerazioni preliminari.
E voi, care puellae, siete deboli come me e avete ceduto? Quali colori avete preso? E soprattutto avete trovato una soluzione alle vecchie disturbate, se non ricordarle che quel che avrebbe voluto lei era un inferno a forma di vagone di Trenitalia e che io mi sarei proposta volentieri per occuparmi della punizione: già mi immagino la goduria, percossa col suo giornale omofobo del cavolo per legge del contrappasso. E così ho fatto... purtroppo, solo nella mia testa. 

Ah, come sono blasfema.
Ah, quanta malvagità scorre in me.


P.s. Essendo una persona pacifica, ho proposto un democratico referendum per chi volesse tenere i finestrini aperti. Maggioranza bulgara. Mi dispiace, signora. Raggiungerà l'inferno a causa dei suoi giornalettini demoniaci.
Spero che laggiù, dove sicuramente finirò anch'io senza manco fare scalo, almeno suonino i Rolling Stones. 




See yaH!
Sara aka L'ANTIKRISTO 666!!!!!111!IONE!

Monday, 4 November 2013

Review: Rimmel Kate Lasting Finish #107, #111 e #01.

Buongiollo carissime-issime-issime,
qui è la vostra levissima, purissima, scemissima che vi tedia.
Qual è l'argomento della giornata? No. Non sarà la vittoria immeritatissima a Pechino Express degli Sportivi. Anche se un post di lamentele potrei farlo, eh. E' già finito quest'anno, che male di vivere! Detesto i reality show, mi sembrano davvero inutili e stupidi. Non so cosa mi abbia attratto di Pechino Express, sarà il fattore avventura, i bellissimi scenari, l'attenzione antropologica, gli addominali di Maddaloni, il carisma dell'ottimo Costantino della Gherardesca. Che figo. Non faccio altro che mettergli "mi piace" nei suoi status di Facebook. Sono una maledetta stalker, fermatemi!
Eniuei, torniamo a noi, e vi introduco un prodotto che proprio mai mai è stato recensito. Sarà una review di un'originalità impressionante e davvero inedita. Insomma, stasera vi propino la mia sui famosissimi rossetti Rimmel Lasting Finish dedicati a Kate Moss.
Nonostante mi fossi ripromessa di piantarla di acquistare rossetti in continuazione, mi sono lasciata andare all'abbrutimento totale per questi cosetti qua, regalati dalla mia cara mamma e dalla mia amata ex coinquilina. Uno, poi, l’ho comprato io. Costava SOLO 4,55 euri su Asos. Mi perdonerete, vero? Ma sì, lo farete! ;D

Convincetevi che questa foto sia fatta benissimo, che non sia affatto sfuocata,
e che la tazza di tè non esista. La verità è dentro di voi.
Finirei per ripetermi se vi dicessi quanto sono validi, quanto durano, quanto sono belli i colori. Sono stati oggetto di brame e di desiderio focoso da parte di tutte le blogger che seguo, mesi e mesi di stand desolati, razziati al primo rifornimento, con le balle di fieno che rotolavano, sparatoie, Noodles e Deborah… sì insomma, ci siamo capiti.
Io li ho scoperti un mese fa. Fresh, mi chiamavano di secondo nome.
Come forse saprete a menadito, ci sono due linee, una matt e l’altra “classica”. Non dico che questi ultimi siano lucidi, non di sicuro sheer per usare i termini tecnici -mica stiamo a pettinare le giraffe qua!- ma brillanti e luminosi. Io sono portatrice sana&felice delle colorazioni #107 e #111 della linea matt e la #01 della linea classica.
La nostra foto si arricchisce di elementi inutili come il beauty. Non l'avevate notato?
E' tutto nella vostra mente! Qua abbiamo da destra a sinistra il #107 matt, lo #01 creme,
il #111 matt.
Foto sfuocate e tazze di tè come sfondo come se non ci fosse un domani, proprio. Devo aver fatto qualche cagata con le impostazioni del diaframma della mia macchina fotografica. Perdonatemi, vi prego, sono scemissima. Per distrarvi dalle foto demmerda far sì che ciò che avvenga vi stenderò di chiacchiere sulla bellezza del packaging di questi miei amati rossettini.
Belli. Belli. E Belli! Sono entrambi caratterizzati da una confezione opaca, resistentissima e con la firma di Kate con tanto di cuoricino delizioso. Mi entusiasmo con pochissimo. Le foto, sebbene pessime, vi permetteranno di ben capire i finish dei rossetti in questione. Abbiamo i due matt ai lati e al centro il classico. Nonostante la giornata nuvolosa di ieri, ho fatto di tutto per cercare di catturare il colore al meglio, questo è il risultato. Credo che ci siamo, sono abbastanza soddisfatta, i colori sono proprio così dalla bullet.
Partiamo dal primo, il 107 matt. E’ il mio preferito in assoluto. Ho la fissa per questi colori borgogna/prugna/scuripersi/lamorte. Pur essendo scuro, lo trovo molto portabile anche di giorno, se si tengono gli occhi struccati come fa perennemente la nostra L., detta “occhi da rana”. Sulle labbra è velluto puro, morbido e confortevole, non mi secca minimamente le labbra e dura davvero, davvero a lungo. Sono rimasta davvero colpita in positivo, non è facile trovare dei rossetti low cost di tale qualità! E la scelta dei colori, davvero, ce n’è per tutti i gusti. Questo 107 è un must, dovete prenderlo ragazze, davvero. E’ un colore di classe e veramente ricco. Lo amo. Gli ho chiesto di sposarmi, sono ancora in attesa di una sua risposta, per ora non si scuce. Come se la tira!!
L’altro matt, il 111 (l’ultimo a destra), è stato un acquisto ben meditato dopo aver usato e riusato il 107. Ho rotto le scatole a mezzo mondo, Federica aka quella bonazza con i capelli verdi de La favola russa compresa. Ero di un’indecisione unica, vi spiego il perchè. Il colore è un bel rosso con un lieve sottotono caldo. A me non stanno bene, minimamente. O meglio, ho sempre comprato rossetti con una punta di blu per questo motivo, senza azzardare altre tonalità più calde, con l’angoscia che facessero i denti gialli. In realtà, si è rivelato un colore abbastanza duttile. Sono curiosa di sapere la vostra, ragazze! Non mi dilungo a descrivervi le caratteristiche, sono le medesime del fratello 107. Anche qui, la mia opinione è di puro amore.
Vi lascio agli swatches con tanto di fiorellino a testimonianza del mio innato pollice verde (?!).
Dal basso verso l'alto:  #107, #111. Più ennesimo fiorellino spuntato random
nel mio giardino. Mia madre è dipendente dai fiori. Eggià.
#107 e #111 in tutta la loro bellezza.
Ora passiamo allo #01, la linea classica. E’ l’ultimo arrivato a casa, giunto grazie alla promozione di Limoni di qualche tempo fa (5,90 rossetto + smalto). Questo 01 è stata una violazione al mio codice d’onore cosmetico, è stato il primo che avevo adocchiato e sfacciatamente chiesi alla mia ex coinquilina di comprarmelo. Ero in Germania allora e sapete che lì non esistono stand Rimmel? Assurdo, vero?
A dispetto degli altri questo è quello che mi confifera meno. Non fraintendetemi, mi piace un sacco pure questo, però c’è qualcosa… non so, sarà l’odore. Se i matt hanno un buon profumo agrumato, questi hanno un odore caramelloso che sembra un po’ chimico, non saprei. E’ stato quello che ho usato meno, l’ho ricevuto solo lo scorso venerdì e l’ho messo giusto una volta a casa per vedere come fosse. Ve ne parlo per ragion di cronaca ma aspetto di testarlo più volte per dirvi qualcosina di più preciso.
Per ora posso dirvi che la durata è eccelsa, il colore è qualcosa di spettacolare. Pieno, intenso, hollywoodiano. Davvero, mi piace proprio un casino. E’ il classico rosso anni ’40, elegante e raffinato. Basta solo quello e una linea di eyeliner per esser perfette. Gli swatches non gli rendono onore, e soprattutto lo fanno apparire “aranciato”. La macchina fotografica mente!! Detrattrice!! Venduta!!
#01 alla luce naturale + pallore spettrale + arancio che proprio NO.
#01 alla luce solare. Sempre arancione. Swatches FAIL.
Ho provato diverse condizioni di luce ma ho fallito miseramente.
Siccome sono professional e ho a cuore i vostri acquisti, ho pensato di linkarvi il più "veritiero" swatch trovato in rete: http://www.allurabeauty.com/wp-content/uploads/2012/02/Rimmel-Lasting-Finish-Kate-Lipstick-01-Swatch.jpg
Ecco, questa è davvero la tonalità sulle mie labbra, che, come dico sempre, sono pochissimo pigmentate, quasi bianche.
Potete trovare questi rossetti ovunque, dall’Acqua&Sapone sotto casa, dove costano 6 euro e qualcosa, fino ai siti come Asos e Feelunique, dove li potete trovare anche a 4 euro. Prestate attenzione un po’ alle grandi catene, perchè vi sparano prezzoni assurdi. Li ho visti persino a 10 euro. Roba da pazzi, quanto ci lucrano! Insomma, valutate un po’ tutte le possibilità che avete a disposizione e non lasciateli sfuggire, ve li raccomando di cuore.
Ho sproloquiato abbastanza, carissime!
A presto, prendetevi cura di voi e tanti bacini
L. & il suo diaframma rotto.