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Sunday, 19 July 2015

The Sweet Juicy Summer Challenge - My beach/pool essentials, ovvero a mostrar le chiappe chiare.

Puellae care, buongiorno!
Oggi il sole splende nella mia ridente città in provincia di Tunisi. Anche la mia fronte splende di luce propria, ma quello è il sudore.
Inizio scoppiettante! Pum, pum!
Nuntio vobis che mi sono laureata e posso finalmente entrare orgogliosamente nell'universo sottopagato dei precari. In attesa di trovarmi una qualche chiamata dal Ministero della Pubblica Istruzione (o della Magia, non sono affatto choosy), ho intenzione di andare al mare a confondere le idee ai miei coisolani sulla mia nazionalità. Mi spiego: è da giugno che vengo scambiata per una turista. Nei negozi si rivolgono a me in francese o in inglese. Quasi mi dispiace irrompere con la mia deliziosa e soave parlata sulcitana per spiegare l'equivoco.
La nuova challenge estiva è iniziata: Anna Gaia di What's in my bag e le ragazze di Consigli di Makeup hanno dato vita alla The Sweet Juicy Summer Challenge (ad ogni challenge si superano col nome! Questo mi piace da morire), e solo gli dei sanno se riuscirò a portarla a termine!
Come si partecipa:


  • Inserire il titolo + il NOME TAG della settimana in corso. (Es. The Sweet Juicy Challenge - My Beach / Pool Essentials )
  • Linkare all'interno del post il post di presentazione.
  • Chiunque può partecipare.
  • L'Hashtag ufficiale della challenge è #TheSweetJuicyChallenge.



Questa settimana l'oggetto del nostro ciarlare sono i nostri essentials da spiaggia. Quanto suona professionale "essentials"?
Ho pochi oggetti che porto dietro con me al mare, un po' per sbadataggine (Una volta mi sono presentata "Piacere, Chiara". Chiara, dei potentissimi! Per giustificarmi, posso dire che la stessa cosa capitò anche al mio ragazzo. Vi prego, ditemi che non siamo i soli.), un po' per comodità. Ho la fortuna di vivere ad un quarto d'ora dalle spiagge, quindi posso raggiungerle senza troppi sbattimenti e, soprattutto, senza portarmi dietro la camera da letto. Al massimo le melanzane alla parmigiana.




- Crema Solare SPF 30, Alkemilla: l'ho comprata da pochissimo al modico prezzo di 16.80 e ho avuto occasione di usarla solo un paio di volte (in giardino, per di più!), troppo poche per farvi una recensione con i fiocchi. Posso dire che adoro il profumo che lascia sulla pelle, un misto tra cocco e monoi che può farmi diventare più scema di quanto non lo sia già ("Piacere, Chiara!"). Protegge bene e noto con piacere che favorisce un bel colorito. Inoltre, si spalma come il burro sul pane (malsane abitudini che mi trascino dalla mia vita friburghese. One way ticket to reparto coronarico, ladies. Non emulatemi. O fatelo solo se siete tedesche, ché nei vostri geni c'è l'indistruttibilità, si sa.)
- Addolcilabbra al lime, Alkemilla: questo burrocacao fenomenale l'ha comprato il mio ragazzo lo scorso inverno, per essere precise. E per usu capione è diventato mio. Trent'anni le possette. Eh, lo dice anche il Placito Capuano. Mi piace davvero da morire questo prodotto. Non ha SPF, ma protegge le labbra da vento e salsedine e ha un profumino di agrumi dolcissimo, sembra una granita. Temo si stia dirigendo verso il canto del cigno, consumo i burri labbra alla velocità della luce, manco fossi Alba Parietti. Dopo averlo terminato, vorrei provare la versione alla menta. L'alternativa è la fantastica Cera Labbra alla Menta e Liquerizia, che sotto il sole tende a sciogliersi fin troppo, ma che apporta il giusto livello di riparazione e protezione alle labbra. La adoro. Tenetela nella borsa frigo e spalmatevela come se non ci fosse un domani.




- Kindle, Amazon: non si può sopravvivere in spiaggia senza il Kindle. Non è umanamente possibile. Io leggo in ogni situazione, in ogni occasione, sarei capace di avere un libro nascosto sotto le pieghe dell'abito persino il giorno del mio matrimonio. Ergo, il Kindle deve venire sempre con me e supportarmi nella titanica impresa di diventare nera. Nella foto, invece, vedete il libro -cartaceo!- che sto leggendo ora. Tutto fa brodo.
- Occhiali da sole, Persol: ho un debole per i Persol. Sono i miei occhiali preferiti in assoluto. Belli, eleganti e resistenti. La montatura ha la sua età e sta cedendo, dovrò cambiarla e cercarne una in cui si adattano le lenti, che ho deciso di graduare da poco. Sarà dura trovare il medesimo modello e dovrò dire addio all'occhialetto Persol alla Greta Garbo. Dura la vita delle miopi incallite. Senza occhiali non è possibile affrontare la spiaggia. Avere gli occhi chiari è una grande seccatura, faccio fatica a tenerli aperti in determinate situazioni di luce (ovvero sempre, abitando nel soleggiatissimo sud Sardegna). Questi mi aiutano a non accecarmi e, soprattutto, a vedere i fondoschiena dei tipi fighi che vedo in spiaggia. Perché anche l'occhio merita di essere coccolato. Eccheccavolo.
- SPECIAL STUFF: l'immancabile, l'inossidabile Settimana Enigmistica. Che nella foto non vedete perché ancora non l'ho comprata. LOL.
Come si può pensare di trascorrere tot ore in spiaggia senza disturbare il prossimo domandandogli dove diavolo si trovi Macerata. Non si può, ecco. Mi dura giusto due pomeriggi, ho un debole per i rebus. E per le vignette idiote che probabilmente fanno ridere come me perché sono una vera e autentica idiota ("Piacere, Chiara!").




Puellae care, voi cosa avete nella vostra beach bag? E soprattutto qual è il metodo migliore per indicare il ragazzo carino alla vostra amica in modo tale che lo capisca al primo colpo senza fare il solito identikit alla Chi l'ha visto? Sono tutta orecchi.
A presto, dolcissime puellae.
Buon estate.

Monday, 16 February 2015

Recensione: Detergente Delicato Alkemilla al Bamboo, o l'amarcord del monoquaderno.

Ave puellae,
è l'una di notte e io, come ogni vampirazzo che si rispetti, invece di dormire e sognare Benicio del Toro sto qua a scrivere sul mio blog scemo. 
Sono piena di entusiasmo ultimamente, sono proprio contenta del mio spazietto. Lo so che è piccolo, ma non aspiro a crescere a dismisura, non voglio andare a caccia di like, ognuna di voi che è giunta fin qui lo avrà fatto per curiosità e sarà rimasta per affetto. E questo vale più di 1000 followers. Vabbe', passata la mezzanotte e assunto il mio Pai Mu Tan della nanna divento pallosamente filosofica. Generalmente mio padre, che tarda anche lui ad andare a letto, quando inizio a riflettere su questi alti temi, fugge via, lasciandomi a parlare sola con Violetta (n.d.s. Viola è il mio cane. Vi ricordate di lei?).
Oggi mi ritrovo a riflettere sul mio quaderno multiuso. Quando ero al liceo, specialmente gli due ultimi anni, avevo un unico quaderno dove scrivevo tutto. Ma proprio tutto. Avevo solo quello in borsa, una matita, una penna e la cancellina. La metà della borsa esigua era occupata da: bottigliona d'acqua da due litri, che consumavo lungo tutte le 6 ore per un totale di 30 minuti complessivi passati in bagno; carte da Uno per giocare durante le ore di matematica col mio fido compagno di banco (Come lui abbia imparato le equazioni, e io no, ancora è un mistero. Credo che si spieghi col fatto che ignoro persino quanto faccia 7x8. ...56? Giuro che non l'ho cercato!); merenda composta da panino con abbondanti fette di mortadella, preparato 20 secondi prima di prendere il pullman; spazzatura varia sedimentata ed evoluta in hummus, risalente alla quarta ginnasio.
Ah, che bei ricordi.
Pensavo esattamente queste cose mentre la mattina mi detergevo la faccia con questo: 



Vi rovino la sorpresa: lo amo. 
Ho usato il Detergente Delicato di Alkemilla per quasi 2 mesi filati ogni santa mattina. L'ho comprato presso quel bellissimo shop che è AdorabileNatura.it, gestito dalla simpaticissima e disponibilissima Debora, che mi ha consigliato questo prodigioso prodotto.
Si presenta come un gel molto liquido, di consistenza quasi acquosa, dal colore giallo paglierino e dal profumo dolce ma non stucchevole. All'inizio l'odore mi lasciava perplessa, non riuscivo a capire se mi piacesse o meno. Poi col tempo, usandolo ogni mattina, mi ci sono abituata e quando sono fuori per le mie trasferte ne sento quasi la mancanza.
Ho scelto la variante al bamboo, un po' per curiosità ("ma che cavolo di profumo ha il bamboo, si può sapere?!"), un po' perchè sono scema e ho tirato la moneta. Non sapevo decidermi tra lui e quello al tè bianco, che sono tentata dal comprare per portarlo con me e farci l'amore in tutti i modi, in tutti i luoghi, in tutti i laghi.
Come lo utilizzo?
- come
struccante: giuro che funziona. Ne metto un po' nel panetto in microfibra, lo bagno poco poco per fare una schiuma (delicatissima e cremosissima, una vera goduria). Non brucia gli occhi e leva tutto. Ovviamente non struccherà i prodotti waterproof, ma vi assicuro che leva perfettamente tutti gli ombretti in polvere, fondi e pure rossetti!!
- come
detergente intimo: ebbene sì, donne e uomini. Questo detergente è delicatissimo, non secca e non irrita. Non so bene quanti unicorni abbiano sterminato i signori di Alkemilla per render possibile questo prodigio, so solo che quando non ho a disposizione il fidato Saugella Idraserum per potatoes esigenty, questo è quello a cui ricorro.
- come
bagnoschiuma: uno dei miei drammi personali è quello di trovarmi sotto la doccia, wearing my birthday suit (Ovvero la versione anglofona per "nuda come un verme"), e scoprire di aver dimenticato il mio solito detergente Aveeno per pelli scemissime nel bagno di sopra. Cazzo. Non so se sia peggio questo o quando ti cade il cordino dell'infusore nel tè bollente e sei costretto a recuperarlo con le dita, ustionandotele gravemente (Mi è proprio capitato oggi. L'indice mi fa malissimo, non so se sopravviverò a questa notte. Nel caso, vi ho voluto benissimo!). Per fortuna che viene in mio soccorso Lui, il paladino della pelle. Non secca la mia già secchissima pelle e il suo dolce profumo resta delicato sulla pelle.
- come
lava pennelli: vi dico solo che dopo avrete pennelli profumati, puliti perfettamente e morbidissimi.

La convenienza di questo flacone è eccezionale: avrete 500 ml per 7 euro circa, inoltre data la consistenza particolarmente liquida, vi basterà solo una pompatina per produrre schiuma a sufficienza e detergere completamente il viso. La pelle è pulita a fondo, senza l'orribile sensazione di tirare. Non grida nemmeno "Moisturize me! Moisturize me!". Un miracolo, donne.
Lascio l'INCI per le puellae più attente. Non esprimo un giudizio scientifico perchè a malapena so le tabelline -figuriamoci gli elettroni!-, ma così ad occhio inesperto mi sembra davvero ottimo:


Aqua, Cocamidopropyl hydroxysultaine, Cocamidopropyl betaine, Sodium cocoyl sarcosinate, Sodium chloride, Glycerin, Bambusa arundinacea stem extract, Calendula officinalis flower extract, Centaurea cyanus flower extract, Panicum miliaceum extract, Foeniculum vulgare fruit extract, Sorbitol, Sodium sunflowerseed, amphoacetate, Parfum, Sodium benzoate, Sodium dehydroacetate, Lactic acid.


E questo è quanto, carissime. Avete provato questo detergente? E quello al tè bianco? Fatemi sapere le vostre, e soprattutto voglio sapere che avevate nella borsa del liceo.
Vostra L.