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Monday, 9 December 2013

Robe random che voglio per Natale. O anche per domani, non ci formalizziamo troppo.

Giao carissime perditempo,
dovreste essere sui libri ora, lo sapete? La sessione invernale si avvicina, scellerate! O davanti allo schermo del pc al lavoro, se siete già fortunelle donnine in carriera. Invece no, siete qua e siete già 40. Ho aperto appena un mesetto fa e siete già un sacco, vorrei mandarvi mandarini a casa per ringraziarvi, come fanno le vecchie nonnine. Immaginatemi così, con i capelli bianchi e le tasche piene di caramelle Rossana o Incap del '15/'18. Aggiungete un po' di puzza di caminetto e di cane. Perfetto, avete costruito la nostra Babba Lisistrata Natalizia, che invece di consegnare strenne, vi mostrerà tutto ciò che brama per la festa del Sol Invictus, demolendo l'ultimo barlume di pudicizia.
Partiamo dal presupposto che, essendo un concentrato di fuffa, ci sono poche cose makeuppose che desidero. Come ben saprete non amo accumulare perchè farei fatica a capire cosa voglio usare o cosa no, mi dispiacerei troppo per i trucchi che lascio a marcire o riempire di polvere e ho un cuore troppo grande per permettere simili ingiustizie. Che persona buona, premiatela con un Nobel! Ok, piantiamola con questa continua desemantizzazione della beauty blogger e iniziamo.
Sarebbe opportuno fare un'unica immagine seria con tanto di numeretti e note e cose professionali e Barbara D'Urso con le pere all'aria che fa il countdown, ma non avremo nulla di tutto ciò. Forse Barbara però ci raggiunge più tardi. Me l'ha ggiurato proprio.



Doge Klaus sarà il destinatario della mia missiva. Se non lo conoscete, dovete assolutamente rimediare, altrimenti riceverete soltanto rossetti marroni perlati!
Caro Doge Klaus, 
sono Sara, aka Lisistrata. Ho scelto questo nick perchè sono una spocchiosa classicista.
No, in realtà è solo una recusatio. Non sono spocchiosa. Non ancora perlomeno, quando mi comprerò un rossetto MAC potrò attraversare anch'io la strada col rosso e guardare malissimo tutte le commesse e le acquirenti di Kiko. E sarò così potente che guarderò male persino me stessa perchè pure io vado fissa da Kiko. E compro pure le cose Essence, tiè tiè Lisistrata Spocchiosa 2.0. Sì, insomma, Doge Klaus, mi conosci, hai visto il mio anno e sai bene quanta tirchieria è passata sotto questi ponti.
Ma sono stata brava, un sacco brava per la precisione.
Mi merito un sacco di cose.
Prima di tutto voglio una Yankee Candle, caro il mio Doge. Sì lo so che ne ho già 3, ma ne voglio un'altra. Devo alternarla alla mia Salted Caramel, capisci? Poi mio padre si abitua e rischia di non lamentarsi più per l'odore, asserendo che sia meglio quello del porto industriale di Marghera. Lo so, è cattivo scocciare il proprio genitore, però mi diverto. E' un Cancro, e lo sai come sono i Sagittari con i Cancro, no? Mi avrai visto un mucchio di volte leggere l'oroscopo bellissimo di Brezsny su Internazionale, non fare il finto tonto.
Per la precisione voglio questa: 





Sì, non me ne frega nulla se c'è scritto "Beach". E poi, Doge Klaus, vivo a 2 metri dal mare. Ci vado persino in inverno!
Va bene, ne scelgo un'altra più in tema natalizia... 





Ok ce l'ho già, è vero, ma ho quella piccina e prima o poi finirà. Come farà mio fratello quando finirà? Cosa annuserà quando guarderà le partite dell'NBA? Ora è una droga anche per lui, quindi devi portarla caro Doge, farai felice anche un 20enne. Se proprio ti avanza qualcosa puoi anche portarmi questa:



Poi voglio pure questo magnifico capo d'abbigliamento, Doge. Ce l'ho ma ormai non ci entro più dentro già da qualche annetto, e, ammetto che American Horror Story mi abbia un po' fatto il lavaggio del cervello, ma ormai sento che debbo averla.



La mantella rossa è sacrosanta. Immaginatela con le mie lunghissime gambe immaginarie alla Giselle Bundchen. Ci sta tutta. E poi a me il rosso sta bene. Sì Doge, lo so che sta bene anche al resto della popolazione mondiale, ma capisci che ho tutto il guardaroba rosso, devo averlo *lacrime a fiumi, il pathos sulla scena è massimo*. Starà benissimo pure con il mio maglioncino rosso fuoco con i filini dorati, che promisi di non indossare mai più. Dopotutto dentro di me scorre l'animo del marinaio delle emoticon di Facebook. 


Foto senza alcuna grazia e stile, messa giusto per.
Sono anni che non faccio più nulla di creativo, vuoi lo stress per l'università, vuoi il dover dedicare il tuo tempo libero a pulire casa, sta di fatto che volgo in un'abbrutimento creativo totale. Questo blog mi sta salvando da una morte cerebrale certa, condita di quella cagata madornale di Reign ed lettura dei commenti dei lettori grillini del Fatto Quotidiano. Devo perciò rimettermi all'opera, ho un mucchio di idee che mi frullano per la testa e un po' di pinze e ciondolini da Etsy potrebbero regalarmi infinite ore gioiose, durante le quali trascurerò i miei ultimi esami, laureandomi nel duemilamai. Vabbe' Doge, la vita è breve, non guardarmi in cagnesco così!!

E ora passiamo alla parte succulenta, il make up. In realtà non voglio granchè, se ci penso. Ho sempre visto il make up come qualcosa che compro da me, non ho mai chiesto nulla del genere in regalo per ovviare a spiacevoli inconvenienti, come trousse Pupa che non userò mai o rossetti marroni.
In questo post troverete perciò poche cosine, ma che in realtà bramo tantissimissimo.
Neve. Ci sta sempre qualcosa della Neve, è uno dei miei brand preferiti, li conosco da un mucchio di tempo e non mi hanno mai deluso. Quest'inverno hanno sfornato questa collezione ispirata agli anni Venti e ho passato ore a sbavarci dietro. Tobacco è l'ombretto che per ora mi incuriosisce di più, anche Charleston, ma ho già Incenso e ci va davvero vicinissimo come colore.

Sei troppo figo tappino.
 Poi nella mia wishlist inserisco pure Teatro, non me ne faccio nulla dell'ennesimo rosso, ma ho finito un rossetto del medesimo colore e questo mi stuzzica parecchio, non è un colore particolare o fondamentale, però è proprio un aggeggio pratico e sapete bene che amo tutto ciò che mi permette di rimanere 5 minuti in più a letto.


Pastello Teatro. Mi piace da morire il concept dietro il nome. Pastello rende perfettamente l'idea di qualcosa per pasticciare la faccia. <3

Poi cos'altro?
Boh le solite cose banali, tipo uno o due rossetti MAC. Tipo il Russian Red e il Ruby Woo. Tipo tutti e due insieme. Con quasi 40 euro di spesa potrei mangiare 3 volte al giapponese, perciò non li comprerò mmmmai di tasca mia, non ho ancora uno straccio di lavoro, non riesco a trovare giovani discipuli per le ripetizioni e la borsa di studio serve per pagarmi le tasse e gli abbonamenti. Insomma, spese inutili non sono contemplate (il sushi non è inutile, il cibo non è mai inutile, mai. MAI!! *Zequila mode: OFF*) Ma se tu, caro Doge, volessi essere così generoso da portarmeli, sarò felicissima di metterli e rimetterli e rimetterli ancora, e usarli fino a quando morirò. Diciamoci la verità, MAC è sempre MAC e per una ragazza che vive a casa dei suoi senza lavoro e con tasse da pagare, beh... è un sogno! XD 
To' Doge, ti allego le foto così non puoi sbagliare.


Qua a sinistra c'è il Russian Red e a destra il Ruby Woo. Sì insomma non ti confondere Doge Klaus. No! Non sono uguali Doge!! Non vedi quanto ha un sottotono più blu il Ruby Woo? Ah che mi tocca sentire!
Questa foto l'ho sgraffignata da una blogger di Singapore, la bellissima Kathrin, che ha fatto proprio un post su entrambi, andate a dargli un'occhiata. Secondo me è iperbona. Quando si parla di bellezza, è inutile, le migliori sono le asiatiche, non è un caso che tutte le case cosmetiche con un minimo di cervello presentino i prodotti prima laggiù. Forse ho letto troppi romanzi di Natsuo Kirino, ma secondo me in Giappone le casalinghe hanno un Russian Red sulle labbra.
Caro Doge, ci sei ancora? Hai aperto bene le orecchie su ciò che voglio?
Stammi bene, se mi accontenterai condividerò ogni giorno una tua sacra immaginetta su Facebook a mo' di link imbecille con citazioni errate di Jim Morrison.

Merry Xmas, puellae.
Vi auguro una felice redazione di wishlist e tanti panettoni senza canditi!
Vostra L.

P.s. Barbara non è potuta intervenire, è ancora impegnata ad intervistare l'ennesima schifosa con le zizze fuori che si sente pronta per la maternità tra una pippata di coca e l'altra.