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Wednesday, 6 August 2014

Carrellata di blush random, o sul perchè l'essere bianca in una terra di abbronzati perenni fa schifo.

Giao puellae,
come va? State preparando gli esami per la sessione estiva? La state scrivendo la tesi? Il vostro dottorato procede bene? Bollette & pampini sono apposto?
Se avete queste preoccupazioni siete persone fortunate.
Qua invece, nella terra dell'eterna Estate e del Vento-che-soffia-sempre-quando-ti-fai-la-piega-ma-porcad'unapupazza, la vostra Lisistrata vive un dramma interiore (mica tanto) e sofferto.
Sono una persona pallida. Non bianca, ma pallida. Ed essere pallidi in una terra dove il colore invernale equivale al mio dopo 2 mesi di fila al mare, è un problema.
Essere pallidi comporta non avere colori in viso, sognatevi le guanciotte alla Biancaneve (che era bianca con le labbra rosse sangue e stupidaggini simili), sognatevi le labbra da mela Fuji appena comprata nella bancarella più costosa di tutto il mercato. Essere pallidi significa essere usciti dalla tomba o da un romanzo di Poe. Posso uscire con gli occhi struccati, posso uscire anche con le labbra struccate, vincendo uno dei miei più grandi tabù di sempre, ma non posso, ggiuro, proprio non posso uscire di casa senza prima aver spolverato sulle mie guance inesistenti un pizzico di blush. O fard. Ché non capisco perchè tutti odiano la Francia e i francesi. Ricordatevi che ha dato i natali al più grande mito di tutti i tempi. Lady Oscar, ovviamente. Cosa? Non esiste? Non me frega una mazza della vostra verità oggettiva e comprovata, ok? La verità fa schifo e potreste essere vittima di un dio maligno che vi imbroglia. Mica avete prove che codesto dio maligno non esiste. W Lady Oscar. Sempre.


In 'sto post delirante, scritto con i piedi, in una posizione ultra scomoda, vi elencherò in maniera abbastanza confusionaria e sconclusionata a cosa aggrapparvi con tutte le vostre forze in caso di pallore molto rinascimentale, ma decisamente sorpassato nei magggici Anni DuemilaEQualcosa. Diciamo che è una scusa per mostrare i miei blush, di cui vado molto fiera. Un po' come i bambini che vi mostrano le loro scarpe nuove con le lucine nella suola esterna. Ecco, ci siamo capiti.
  • Frankly Scarlet, MAC: mio buon amico, tu, Francamente Scarlatto. Mai nome fu più azzeccato per questo colore. E' sfacciatamente, prepotentemente, vergognosamente rosso. Senza se e senza ma. Fotografarlo è un'impresa. Facendo qualche giro online, prima di acquistarlo, ho visto di tutto: in alcune foto sembrava rosso fuoco, in altre rosso fragola, e, a meno che non siate mio padre, tutte noi sappiamo bene quanto siano dannatamente diverse queste due tonalità. Mi sono decisa a prenderlo un po' per sfinimento, un po' perchè non se lo caga nessuno e a me dispiace per i reietti. Sarà che sono anch'io un reietto della società. Sarà che spiegare l'etimologia di reietto a chiunque mi rende ancora più pantofola in un mare di decolletè. Sarà che c'avevo un sacco di soldi il giorno e non riuscivo a trovare il ben più economico NYX Red e mi sono arresa a cacciar fuori la grana. Ecco, è questa la vera ragione. Sorprese galattiche. Tirchieria interstellare.
    E' un bellissimo blush, scrive bene, dura incredibilmente tanto ma proprio tanto tanto e si sfuma bene, anche se dovete andarci con la mano di velluto, a patto di non voler sembrare il cugino sbronzo di Heidi. A dispetto del suo colore acceso, sulle guance è molto naturale, è esattamente il colore delle mie quando si arrossano... se solo si arrossassero e testimoniassero che no, non sono uscita dal cast di The Walking Dead. Sob. :'(
    Insomma, nonostante la sberla di prezzo (costa 22 euracci messi male e qualcosa), li vale TUTTI. Credo che lo ricomprerò in eterno, e raramente faccio queste dichiarazioni d'amore. Provate ad abbinarlo con i rossi puri. Non c'è storia, ragazze!

  • Rosewood Forest, Catrice: altrimenti detto LA TRAGEDIA. Questo gioiellino è stato miseramente e prematuramente levato dal commercio da quella brutta azienda che è la Catrice, per far posto ad un suo "dupe" più caldo e imbarazzantemente luminoso.
    E' un colore così discreto e naturale che lo indosso praticamente ogni benedettissimo giorno. I blush Catrice sono molto pigmentati e hanno dei bei colori intensi ma facilmente sfumabili. La durata è il loro punto forte, resistono ad ogni cosa e li devo ritoccare appena dopo ben 8 ore. Se cercate un blush economico ma efficace nella lotta al pallore, date un'occhiatina allo stand. La varietà è interessante, si passa dal color albicocca al biscotto fino a passare al rosa vivace. Questo blush non so se si possa più trovare in giro, forse su Maquillalia. Io ancora non mi sono ripresa dallo shock. Ho ancora due confezioni che ho comprato, una volta ricevuta la drammatica notizia. Sarà un giorno molto triste quando le finirò. Conoscete qualche dupe?
Vi faccio la foto di quello nuovo che ho preso di scorta perchè l'altro è al canto del cigno ormai. SOB.

  • I've got the flower, Catrice, LE Glamazoma (Estate 2013): meglio conosciuto come il blush di Friburgo. Questo gioiellino l'ho preso quando studiavo nella ridente Germania. E' stata la prima volta che vidi uno stand con le limited edition intonse. Presa dall'euforia ho subito acciuffato questo simpatico blush fuxia che più fuxia non si può, completamente matt come piace ammè. Adoro la sua texture quasi burrosa, il disegno sulla cialdina davvero ultra trash, la sua durata fenomenale come tutti i blush Catrice. Anche questo non lo si trova in giro. Mi spiace, so che eravate attratte dalla stampa tamarrissima e che volevate farlo vostro!
    Tuttavia, è un colore abbastanza banale e facile da reperire anche tra marche low cost (c'è lo stesso colore da Wjcon, giusto per citarne una).
    E' molto acceso, quindi va dosato e sfumato per bene, altrimenti l'effetto sarà quello della spara trucco di Homer Simpson (if you know what i mean!). Io lo abbino rossetti fuxia e rosa, ci sta benissimo con il mio amato Red Balloon di MAC. Ah, amatissimo mio. Come farò quando ti finirò? Forse è il caso che ci dia un taglio con 'ste limited.
Foto superbrutta e storta lalalalala!

  • Maya, Neve Cosmetics, LE Quetzacoaltl: nuovo arrivato! Dite voi, ma me ne facevo qualcosa di un blush così maledettamente indiscreto? Ebbene sì, donzelle. Dopo aver iniziato ad usare il fuxia, ho iniziato ad usare blush più luminosi e brillanti. Quante cose nuove tutte insieme, che moto di innovazione e progresso in questi lidi! Temevo l'effetto imbarazzante di glitterazzi in giro per la faccia, ma Maya mi ha piacevolmente stupito. E' un rosa pescato con una satinatura tono su tono molto discreta e pressoché invisibile una volta applicato sul viso. Avete presente l'effetto dewy? Non conosco il diretto corrispondente in italiano, mannaggia a me. Fa un delizioso effetto salute e ultimamente lo abbino a tutti i colori più "naturali" che ho in questo momento. Stamattina ho provato ad usarlo anche insieme a Lady Danger ed è assolutamente promosso. In pratica è un passepartout per tutti i rossetti caldi che ho, dal 111 di Rimmel a Crosswires di MAC.

Foto del mio ditazzo fatta con le migliori intenzioni di mostrarvi la presunta satinatura rosata. Fail.


  • Healthy Glow, Bourjois: detto anche il blush dove-ci-devo-ficcare-le-dita-e-odio-profondo. Questo blush mi è stato portato dalla Francia avéc amour da una mia splendida collega. Grazie Cri! <3
    Ho un rapporto strano con i blush in crema, specialmente con questo, un po' come Ryan e Taylor di OC. Mi spiego, non capisco se sia un legame di vero amore e solo una mera farsa inventata da qualche sceneggiatore che ha fumato un po' troppo. Cosa voglio dire con ciò? Che Taylor e Ryan non c'entrano un caz... ehm, che questo bel color arancio con mini pagliuzze dorate (il cosiddetto "glow" credo derivi da questo dettaglio) non è semplicissimo da sfumare, me ne resta più sulle dita che sulle guance, è da lavorare per bene, fare un po' per volta, non perdere la pazienza, e no, non lanciarlo dentro il cestino. Impresa impossibile, vero?
    Però a onor del vero, devo ammettere che dura una vita indossato, è luminoso e su di me si fonde alla perfezione anche da "abbronzata". Trovate questo prodotto e gli altri Bourjois su Asos. Piango ancora la sua sparizione dagli stand italiani dell'Upim e sacrifico quotidianamente agnellini ad Afrodite affinché ritorni, ma ancora nulla. Dev'essere che pure Afrodite è vegetariana. 

Swatcheeez random, il primo fatto con luce d'interno, il secondo in the sunny side of the street (se trovate la citazione e in quale libro i protagonisti l'ascoltano vincete un cestino di pomodorini ciliegine del mio orticello da peripatetica). 
Da sinistra a destra: Healthy Glow, Maya, I've got the flower, Rosewood Forest, Frankly Scarlet.
Sempre la stessa pappa. Vedete come sono belli al sole? Maya è uno spettacolo secondo me.


Questo è tutto, donne. Lottate con me nella lotta contro il bullismo da a-abbronzatissime.
Dite no alla tintarella, stay white stay enfisema!
Insomma, sono tornata. The bitch'z back, ladies.
Un abbraccio, 


vostra Lisistrata (aka Sailor Zombie)

Wednesday, 4 June 2014

Pupa I'm #407, #209, #106, o sul concetto di arraffamento e poratcheria diffusa.

Salve puellae a-a-abbronzatissime,
siete già abbronzate color cioccolatini Perugina, vero? State imbrogliando anche voi la ggente con gli autoabbronzanti color carota? State ancora lottando col bel tempo e non vedrete il mare prima di agosto? Qua siete le benvenute, sodali di amenità estive.
Non mi abbronzerò manco quest'anno. Così come non mi sono abbronzata l'anno scorso, nè tanto meno l'anno scorso ancora. Nell'estate del 2006 ero super abbronzata, in effetti. Credo che la colpa di tutto ciò sia stata la mia indomita perseveranza nel frequentare le spiagge locali per "svisare" (termine tecnico per indicare lo stalking compulsivo) il mio bel primo ammmore liceale. Si sa che è l'amore che move il sole e l'altre stelle e il mio fondoschiena da poltrona doc.
Torno prepotentemente ad aggiornare 'sto blogghe grazie al ritorno del pc tra le mie luride zampacce. E torno anche per parlarvi con colossale ritardo dei rossetti Pupa che ho comprato in occasione del celeberrimo coupon che li smerciava a 5 euro. Nice try, Pupa. Non gli avrei dato un euro, neanche 50 centesimi. Ora posso assolutamente lasciarmi andare a dichiarazioni d'amore spassionate per questi rossetti dalla confezione che infastidisce la mia vista e parlarvene a fuoco, dopo averli usati incessantemente ogni giorno.
E ve lo dico già da ora: appena li finisco li ricompro. Senza scherzi.

Ecco i colori che ho scelto, sfruttando i coupon creati col mio indirizzo adolescenziale di MSN Messenger, con quello del blog e con quello che uso per il rutilante mondo accademico. 


Da sinistra a destra: #209, #106, #407.

#209, #106 e #407

Partiamo dal simpaticissimo #209. Che dire di lui? E' un corallo con una simpatica nota rossa per nulla discreto, che sulla mia pelle, tuttavia, si fonde alla perfezione. Nonostante abbia un paio di tonalità corallose, mi mancava proprio un colore così sfacciato e allegro. Ogni volta che lo indosso ricevo pacchi di complimenti (Che iperbolica. Non è vero che ricevo pacchi di complimenti, al massimo mio fratello mi dice che faccio meno cagare del solito, ma solo vomitare un po'.). Il finish cremoso e lievemente lucido lo rende più facilmente portabile a chi non ama l'effetto bold sul viso. Ci tengo a precisare che l'effetto "lucido" sparisce nel giro di due orette e il rossetto resterà lì, stampato sulle labbra senza sbiadire nè sgretolarsi. Una simile performance non me la sarei mai aspettata. Supera di gran lunga i cremesheen e gli amplified di MAC, per parlarci chiaro.
Ho notato che tende un po' a sbavare sul labbro superiore, non ho ancora capito se sia il rossetto in sè a creare questo difetto o se siano le mie labbra. Propendo per la seconda, però.
Detesto abbinare il trucco a come mi vesto, ma devo confessarmi che questo lo indosso quando ho roba gialla o arancione addosso. Sembra quasi che illumini il mio viso con questo accostamento. Boh. Impressioni mie senza un briciolo di scientificità. 
Sulle mie labbra bianche è così: 


Da notare il baffozzo che sbuca fuori nell'angolo a sinistra. Paura e disgusto.
E' inspiegabile come mai appaia più rosato di quanto non sia in realtà. Potete trovare una foto più fedele sulla mia pagina Facebook. Sì, quella con Lenin sullo sfondo. 


Il #106 è stata una rivelazione. Da tempo cercavo un mlbb (per chi non mastica il bloggherese, si tratta del colore delle tue labbra ma che le faccia apparire al meglio, diciamo.). Purtroppo il mio è un beige color correttore. MEH. Ora, voi capite bene che dramma può essere quello di una ragazza senza colore nelle labbra. Il mio vero MLBB è Myth di Mac, ho esattamente le labbra di quel colore che fa discretamente cagare alla plebe e pure ai patrizi. Triste e depressa, vagavo di profumeria in profumeria a cercare un colore con cui ingannare la natura, ma allo stesso tempo sembrare una persona che ha sangue in corpo. Mi ero rassegnata a non avere un MLBB, finchè non ho trovato LUI.
E' perfetto, ragazze. Se le mie labbra avessero un colore, sarebbero esattamente di questo. Appena lo indosso sembro struccata (è un paradosso lo so), ma viva. Capite quel che intendo dire? Si fonde con tale naturalezza sul mio viso che sembra che abbia davvero le labbra di quel colore al naturale. Strepitoso.
Partiamo a descrivere il colore, è un marrone rosato. Paura vero? I marronazzi non piacciono a nessuno, tuttavia in questo predomina una forte componente rosata, che lo rende più portabile e meno anni '90 di quanto possa sembrare dallo stick. Insomma, provatelo prima di riporlo con aria sconsolata nel suo ripiano. Vi sorprenderà, specialmente se siete una senza-labbra come la suddetta! :D
La durata del #106 è di poco inferiore, tinge le labbra e crea un effetto molto fresco, ma non aspettatevi che regga al pranzo di nonna della domenica.


E' la prima volta che riesco a catturare perfettamente il colore di un rossetto. Gridiamo al miracolo.

Il #407 è senza dubbio il mio preferito e segna il mio esordio nel mondo dei fuxia propriamente detti. Mi ero avvicinata in punta di piedi con lo 003 della Pupa "Navy Chic", che sul mio viso appariva ancora come rosso. E ho continuato con questo rossetto che ho iniziato a studiare ben prima che fosse possibile scaricare il coupon Pupa. Dopo aver cercato swatches ossessivi (pochini, per la verità), ho costretto il mio migliore amico (Ciao Bambino! :D), come vi ho già raccontato qua, a visionarlo il giorno prima dell'acquisto. Il tester era immacolato e nuovo di zecca, così con nonchalance l'ho provato sulle labbra. Che sciattona incredibile. Il colore è piaciuto da subito al mio critico e saggio Fabrizio e ha convinto subito anche me.
Il colore è un fuxia scuro con una nota rosata, c'è chi lo paragonava al vetusto ma sempre apprezzabile Pleasure Bomb, ma non si assomiglia minimamente (Tynzia ha fatto un post dove li compara, andate a dare un'occhiatina qua.). Penso di avervi già stressato abbastanza con questo rossetto, è stato il primo di questa lunga serie e forse il più usato in assoluto. Trovo che mi doni tantissimo e che soprattutto non faccia a pugni col mio incarnato, come fa quel puzzone assoluto di Girl About Town (se ve lo chiedete, no, non è il dupe di Girl About Town, sebbene si assomiglino davvero molto come potete vedere nella foto poco più sotto.). La durata è eccelsa. Se so che voglio qualcosa che non se ne vada via manco a botte indosso lui, è secondo solo a Lady Danger nella mia lista delle preferenze. Se non avete fatto in tempo ad acquistarlo con i coupon, vi suggerisco vivamente di acquistarlo anche a prezzo pieno. Li vale tutti i 12,90 (in realtà, potete acquistarlo anche in un Acqua & Sapone. E' meno glam, ma risparmiate ben due euro e 50!). 


Ciao ti amo. Sposami ora.



Questo è il #407 al sole. No, non vi sto tentando di plagiare la mente per acquistarlo. Assolutamente no.


E ora veniamo all'annoso problema: è il dupe di Girl About Town o no? Ho entrambi, o meglio, avevo. Girl About Town l'ho smerciato perchè mi stava malissimo e per fare questo swatch comparativo ho chiesto ad una mia carissima amica XD Grazie!


Ho fatto questa foto davanti alla finestra di casa, oggi c'è un bellissimo sole! <3
                 


Questa è all'interno.


In soldoni, no, non è un dupe perfetto il #407, che risulta essere più bilanciato e più rosso, mentre GAT appare più "violaceo" e anche nettamente più freddo. Voi che ne dite? Ditemi la vostra, puellae!

E ora gli swatches random di tutti gli I'm messi assieme, chè sulle labbra secondo me è un po' inutilino. Che tipo di swatches preferite? Sul braccio o sulle labbra? Non sempre apprezzo gli swatches sulle labbra perchè temo che il colore naturale vada ad influenzare il colore finale, ma allo stesso anche il braccio non è veritiero, perchè, ok, il mio è totalmente bianco, ma quello di altre ragazze no, quindi anche lì, c'è rischio di non avere il colore fedele. Boh. Dubbi amletici. Se volete condividere le vostre paranoie, lasciatemi pure un messaggio così mi sentirò meno sola! T_T



Dall'alto verso il basso: #209, #106 e #407.


Sempre la stessa solfa di sopra. Questa foto è fatta però all'interno.


Avete preso questi rossetti? Cosa ne pensate? Non li trovate incredibilmente fighi e strepitosi?
Un bacino,

vostra L.


Friday, 30 May 2014

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    Friday, 9 May 2014

    Tag: Top 5 rossetti primavera/estate, o la meteoropatia batte ogni hipsteria.

    Buongiollo puellae, 
    qua è la vostra leggiadra Lisistrata (mica tanto, ho messo su altri 2 chili. La mia faccia è più grande del panettone artigianale che vado ricercando come una disperata. Fanculo alle mode, per me dovrebbe essere sempre Natale ed esserci sempre il panettone artigianale. Ve possino...) che vi parla.
    Ogni tanto sparisco, lo so. Non prendetevela con me, vi prego. E' che addestrare i miei tre draghi sta diventando un'impresa disperata. Burdazzon non vuole prepararmi le lezioni di greco e Pediluvion non si decide a fare la spesa al mio posto. Diventa davvero stressante, sapete. Non esistono ancora di quei programmi fessi di Real Time dove porti i tuoi draghi adolescenti e loro te li addestrano, vero? Peccato.

    Purtroppo, non sono qua a cianciare della mia vita da mentecatta, bensì per rispondere al richiamo di Federica (Ho un udito molto fine. Riesco a sentire i suoi nitriti da magico unicorno fatato! <3) che mi ha invitato barra costretto a rispondere al maggico tagghe della maggica Elisa (lei invece è una fatina. Non so che suoni facciano le fatine a dire il vero, Eli comunicamelo, ti prego!).
    L'idea è quella di tirar fuori 5, solo ed esclusivamente 5, rossettini che saranno il nostro must in questo periodo di caldo & sole & zanzare grosse come cavalli arabi. 

    Così ho cacciato fuori questi 5, anche se in realtà il buon Perpetual Flame l'avrei sostituito con On Hold, se solo non l'avessi dimenticato a casa sotto le grinfie della Mutti.



    Ed ecco qua i protagonisti di questa paxixima EsTaT3!!!!11one!!!
    Da sinistra a destra: Cherry Pie Neve Cosmetics, Perpetual Flame Mac Cosmetics, Lady Danger Mac Cosmetics, 003 LE Navy Chic Pupa Milano e 407 I'm Pupa Milano.


    Sono così grulla che ho invertito i due pupa nella foto. Prendetemi così, un po' svampita un po' cazzona.
    Dunque dunque. Ci ho messo un po' a decidere quali rossetti mettere, alla fine ho scelto questi 5. Premetto che al posto di Perpetual Flame avrei messo o Crosswires o On Hold di MAC, ma li ho lasciati a casa e quindi ce dobbiamo arrangia'.
    Non che la Fiamma Perpetua ci faccia schifo, eh, però è un rossetto che sta bene sempre. Non sono una di quelle che ha i colori estivi e quelli invernali. In realtà, sono un po' meteoropatica. Quando il sole splende in cielo sento la necessità di usare colori allegri e vivaci, che sia inverno o estate. Qua a Dorne c'è sempre il sole. E anche zanzare grosse quanto cavalli arabi. 

    Andiamo per ordine:

    Cherry Pie: l'avete già visto qua. E' amore. E' uno di quei rossetti che comprerei all'infinito. E' stato un apprezzatissimo regalo della Mutti e lo uso in continuazione. Non è il campione di durata, ma adoro il suo essere rosso senza essere bold e appariscente, su di me abbinato al blush Frankly Scarlet dà un effetto fresco di appena alzata dal letto. Nei film. Io nella realtà sembro uscita dal Fight Club o dopo aver visto una puntata di Amici di Mario de Filippo. O dopo aver visto l'ennesimo film di Wes Anderson con bambini scout con i binoccoli e bambine depresse filosofe.
    Cherry Pie lo consiglio sempre, praticamente a chiunque. Anche alle persone che non conosco. Vedo un'anziana al supermercato che è indecisa se prendere il latte di soia o quello di riso? Irrompo io consigliando Cherry Pie. Una bambina va a comprarsi Topolino in edicola? Compra Cherry Pie, pampina.

    Perpetual Flame: E' un ottimissimo rossetto da un'ottimissima tenuta (solo togo fare i superlativi dei superlativi. Studenti che mi leggete... non lo usate nei temi. NO. Non si fa, pucci cacca! Lasciate storpiare la lingua italiana a noi sciagurati sottopagati che ci lavoriamo ogni giorno!).
    L'ho comprato fidandomi del saggio parere di Camilla e dopo averlo visto in azione su Annalisa, che sono proprio belle bambole
    Amo molto questo rossetto per la sua tenuta impeccabile. Trovo poco pratica la forma dello stick, ma nulla di così astruso. Mi armo di pennellino e nessuno si fa male. Su di me è un po' appiccicoso, non so se sia il mio Fiamma Perpetua che sia particolarmente burlone o se sia dovuto all'effetto no transfer. Boh. Mi piace e me lo tengo così. E' un bel berry abbastanza bilanciato, sta bene su persone molto fredde e allo stesso tempo su persone molto calde come la mia carissima Mutti, che infatti non perde occasione per chiedermi di "quel rossetto con la confezione nera che ha il nome lungo e che nascondi dietro tutti gli altri". Appunto, Madre. Appunto.


    Lady Danger: il Rossetto dell'Estate. Lady Danger è il Festivalbar dei Rossetti, la Summer Card co' Megan Gale che si arrampica sui grattacieli, è il tormentone disagiato che si ritrovano a cantare anche i miei amici metallari. E' allegro e spensierato, mi ricorda subito il mare e il caldo torrido della mia città. E le zanzare grosse come cavalli arabi.
    Sebbene il finish matte possa dare l'impressione di poco fresco o naturale -ed è così sotto un certo punto di vista-, il colore vi aiuta ad avere un'aria sbarazzina. E' un rosso fortemente aranciato che su di me perde tutto l'aspetto fluo. Non so perchè ma io "mangio" tutta la fluorescenza dei colori. Chi di voi sa spiegarmi il motivo? :/
    La durata è sorprendente, forse è uno dei migliori rossetti in mio possesso. Potete farci davvero di tutto. Ve lo garantisce la Lisistrata in rosso (aranciato!).

    Pupa I'm 407: Nuovo acquisto da poratcha preso con i coupon Pupa. Ho trascinato il mio migliore amico (Ciao Bambino!) da Acqua & Sapone per ispezionare la condizione degli stand prima di poter colpire senza pietà. Si vociferava che fosse un buon dupe di Pleasure Bomb, famosa LE dedicata a quella Rihanna che fu pestata da quella merda d'uomo del ragazzo. Fa anche canzoni. Non è il mio genere però. Troppe poche chitarre. Insomma, in soldoni non gli assomiglia manco per un po'. E' un fuxia rosato lucido (senza essere gloss!), che mi richiama alla mente i pomeriggi oziosi passati al sole d'un aprile ormai lontano... mi partono le citazioni, così. Lo consiglio davvero a tutte perchè, nonostante appaia molto fluo dagli swatch, è un colore portabile, adatto anche al giorno. Vi dico che pure questo è vittima dei furti periodici della Mutti. Adesso lo trovate in offerta a 5 euri presso le profumerie convenzionate. Date un'occhiata qua e non lasciatevelo sfuggire! La Pupa ha fatto proprio degli ottimi rossetti, brava!


    Pupa LE Navy Chic 003: il dupe di All Fired Up di MAC per poratche o per gente che ha le labbra perennemente secche. Ho letto di tutto su questi rossetti della Navy Chic, che seccassero, che andavano via a macchie, che non duravano nulla. Boh. Io credo che sia un rossetto fenomenale. Il colore è acceso e freddo, donzelle. Si parla di un rosso ciliegia con una componente fuxia e un finish matte. Se non siete abituate a vedermi con colori brillanti questo potrà sembrare un semaforo. Su di me spicca, mi illumina tantissimo ma non sbatte come credevo sul mio musetto da pesce fugu. Quando lo indosso dura parecchio, dalle 6 alle 8 ore senza nemmeno ritoccarlo. Svanisce in maniera graduale, lasciando tinte le labbra.
    Amo tantissimo la consistenza, è opaco senza essere secco come il demonio, come quel maledetto di Ruby Woo (che invece su di me va via a scaglie dopo poche ore, il maledetto, e due!). Credo che ci sia ancora negli stand Pupa, se non l'avete preso fidatevi di me, lo amerete!

    E ora gli swatches (fatti in casa davanti alla finestra in balia di zanzare grosse come cavalli arabi).


    Dall'alto verso il basso con luce artificiale: Cherry Pie, Lady Danger, Perpetual Flame, Pupa i'm 407, Pupa Navy Chic 003.


    Same here ma con luce solare al chiuso.
    Vi garbano? E voi? Quali sono i rossetti che più vi piacciono? Consideratevi tutte quante taggate donne! :D
    Un bacino zanzaroso,

    vostra L.

    Monday, 21 April 2014

    Prodotti Skincare by Neve, ovvero l'invasione del bagno.

    Buongiollo puellae, 
    buona Pasquetta! Buona mangiata! Buona scampagnata! Buona schitarrata con "La canzone del sole"! O forse è da Ferragosto? Nei miei confusi ricordi da ggiovane adolescente, non ricordo mai se Battisti venga rispolverato in occasione della Pasquetta alcoolica al mare o del Ferragosto, sempre alcoolico al mare.
    Eh oh, qua funziona così: birra Ichnusa che stordisce tutto il resto dell'Italia tranne noi sardi e il mare. Non importa se si tratti di un postaccio dove si va a pescare, infestato da api e altri decisamente poco ameni insetti, l'importante è che ci sia. I più coraggiosi, quelli con l'animo avventuriero, vanno in campagna. Sempre a farsi tormentare da altre bestie volanti, striscianti e zampettanti.
    Virgilio e Teocrito fumavano duro per scrivere quelle tontese dei loro poemi bucolici. Pastori che cantano in esametri, api che cantano sempre in esametri, ninfe che vanno a farsi il bagno nelle acque cristalline di chissà quale lago, inconsce che si tratta in realtà di una diga artificiale dove vanno a riversarsi gli scarichi della città.
    Vabbe'. Sono tornata.
    Di cosa vi parla la vostra gioiosa LisistrataH?
    Di Neve Cosmetics. Gioia, innovazione e avanguardia, come sempre. 

    In questo ultimo periodo ho usato esclusivamente prodotti neve, sia per truccarmi che per struccarmi. Vi ho già parlato dei simpaticissimi ombretti (a proposito, devo aggiornare quel post, ho preso qualche nuovo ombretto stupendo di cui vorrei parlarvi! ;D), adesso è giunta l'ora di elencarvi in modo pedante  preciso tutti i prodotti che uso per avere la perfetta pelle di pesca che ho (FIDATI.)





    Partiamo dalla mattina: la mattina non ho voglia di vivere, resto il più possibile a letto con la scusa del ferro basso e della depressione. Non ci crede mai nessuno, peccato. Mi trascino con la morte nel cuore in bagno per salutare il nuovo giorno. Data la mia sconvolgente pigrizia, la mia toeletta mattutina consiste in doccia e lavaggio del muso con la mia adorata mousse detergente Nuvola Struccante, agli estratti di Bambù e Hamamelide.
    Struccante una mazza. Non strucca. Ma neanche per idea proprio. La confezione dice che è "ad azione disintossicante", su questo posso concordare, in effetti; io la uso al mattino perché adoro la sua sensazione di freschezza sulla pelle, il suo profumino un po' alcolico (sempre lì la finiamo.), la sua morbidezza. La confezione -come ben saprete- si presenta come un tubetto con un pratico erogatore, munito di tappino trasparente, e una grafica accattivante verde e blu. Che delizia.






    Il prodotto è una leggera schiumetta profumata da spalmare sul viso inumidito. Nulla di più facile, una noce di prodotto sul palmo della mano, togli la cera metti la cera, e risciacqui. Et voilà! Hai un viso luminoso, fresco e pronto per l'operazione stucco!
    Io generalmente mi spruzzo anche un po' di acqua di rose, giusto per sentirmi Maria Antonietta d'Austria o Caterina de' Medici (<3).
    Secondo prodotto: l'immancabile Crema Eterea. Sempre lei. Adatta per pelli grasse e miste, è un must per la primavera ed estate. D'inverno la sostituisco alla crema Sublime per pelli sensibili, in quanto il freddo e il vento gelido distruggono letteralmente la mia faccia, trasformandomi in un Estraneo al di là della Barriera. MAINAGIOIA. La crema in questione è leggera, si assorbe subito e ha un profumino un po' stucchevole di vaniglia. Lo odio, ma dura poco. Essendo adatta a pelli miste e grasse, dovrebbe frenare l'unto e bisunto della pelle. In realtà non saprei, non ho la pelle grassa, ma dando un'occhiata all'inci mi sembra che sia abbastanza "povera" di oli grassi. Insomma, attendo il vostro responso.




    La sera: la sera è il mio momento preferito. Per me non dovrebbe esistere la mattina, lavorerei benissimo tutta la notte, ma la mattina è il Male. Sole accecante, ggente frenetica che vuole fare sport, ggente attiva che ti stressa ulteriormente l'esistenza. La notte è così quieta e rilassante, nell'aria senti qualche sonata di Chopin e qualche pavane di Faurè (No, questo non è vero, al massimo sento qualche violino stuprato provenire dall'appartamento di fronte. Glielo darei in testa, quel dannato violino.). Arriva il momento di levare il (poco) trucco che ho indosso. E qui arriva la mia fidata crema detergente Beauty Farm, compagna di mille avventure già da qualche annetto. Ah adoro la Beauty Farm. E' una formula vegetale, che contiene al suo interno olio di semi d'uva (sì proprio quelli che sputacchiate addosso a vostro fratello. Ah, non lo fate? Ah, ok. Non sapete che divertimento vi perdete!) e olio di mandorle (che in teoria dovrebbe essere comedogeno, ma non mi ha mai creato assolutamente problemi di questo tipo. Tuttavia ne deduco che non sia indicata per pelli troppo grasse o miste, ano la pelle e la lasciano secca, facile preda di pruriti e dermatiti. La Beauty Farm è ottima, la uso sia per struccare gli occhi senza fastidi o bruciori, sia per struccare tutto il viso, messa su un panno microfibra e passata in tutto il viso. Non fa il solito effetto gnik gnik da piatto pulito e non produce grande schiuma, quindi può trarvi in inganno e potete pensare che non abbia fatto il suo compito, ma basterà passare semplicemente un batuffolo di cotone imbevuto di tonico per accorgervi che è pulita alla perfezione. Ah, che goduria!






    In allegato lascio pure gli INCI, che vanno particolarmente di muoda e che più verdi sono più ci garbano. Questi prodotti Neve non sono ecobio, ma sono un'ottima via di mezzo per chi, come me, soffre di pelle reattiva.
    Ve li consiglio? Eccerto, tutti e tre i prodotti. Potete spesso trovarli in saldo al 20%, ma anche a prezzo pieno (7.50 per la Beauty Farm, 6.50 per la Nuvola Struccante e 9.50 per la Crema Eterea) sono ottimi, se considerate che avete a disposizione 150 ml (50 ml per la Crema Eterea) e che ne basta davvero una nocciolina, è davvero un gran risparmio.

    Beh puellae, questo è tanto, vi mando tonnellate di bacini e...  musica maestro!!



    Vostra L.

    Monday, 10 March 2014

    Saponetta Lavanda & Miele La Saponaria, o "mi spieghi perchè c'è odore di camposanto in bagno?"

    Giao puellae,
    se c'è una cosa che ho desiderato ardentemente, leggendo recensioni e pareri, sono queste benedette saponette naturali di La Saponaria. Ormai tutte conoscete questo brand vero? Italianissimo, attentissimo all'ecologia con incarti facilmente smaltibili, materie prime "accorte" e a km zero, e -soprattutto!- prezzi davvero bassi e convenienti.
    Spinta dall'hype e dalla necessità di qualcosa che infastidisse il mio vecchio, come potete ben leggere dal titolo, ho immediatamente comprato questa spiritosa saponetta dal colore gioioso e allegro come piace a me. Tra il viola e il nero. Che allegria!!



    Adoro il packaging, sapete bene quanto mi faccia infinocchiare da scatole e scatoline. Questa è veramente minimal, fatta da un sottile foglio biodegradabile, con scritte colorate e inci bene in vista, che rimarca la genuinità del prodotto. Mi piace vedere queste confezioni rustiche, sono perfettamente in linea con ciò che dicono di loro. Bravi amigi de La Saponaria! Ci piacete assai!
    Il profumo -inutile dirlo- è di lavanda. Dibbrutto. Roba che, secondo me, Federica, ci si tufferebbe dentro. Non amo granchè il profumo, lo trovo un po' stucchevole e chimico, ma la particolarità di questo prodotto è che sa davvero di vera lavanda. Che pensieri profondi, Sara, mamma mia. Scherzi a parte, non nausea, sognatevi il classico olezzo da armadio della nonna. Qua potete chiudere gli occhi e immaginarvi in Provenza a sorseggiare vino rosso con James Franco. (Sì nelle mie fantasie c'è sempre James Franco. Non capisco perchè non abbia ancora risposto alla mia proposta di matrimonio che gli mandai su Twitter. Deve essere colpa di qualche hacker crudelissimo!!)
    Funziona? Sì, che diavolo, funziona! Pulisce benissimo questo aggeggio maggico. Io la uso per il viso, nonostante il pH, e mi ci trovo benissimo. Dopo un mese e mezzo e più di utilizzo mi ritrovo a promuoverla e a consigliarla a chiunque cerchi qualcosa di purificante senza essere troppo forte. La mia pelle, ormai lo saprete, è un po' antipatica. E' spesso secca con dermatite, specialmente in inverno, ma la sua vera identità è quello di essere mista: il mio mento brilla come Edward Cullen e le mie guance sono secche come il Sahara. MEH. Io la uso due volte alla settimana abbinata al mio fasullissimo Clarisonic manuale, aka la spazzola esfoliante di Kiko, geniale regalo della mia amata coinquilina ArchEli. Che ideona geniale quella spazzoletta. L'ho consigliata a mezzo mondo, mi ritroverò a farlo anche con voi, prima o poi.
    L'effetto di pulizia è profondo, potete accarezzarvi pure la pelle e vi sembrerà di essere appena uscite dal ventre della vostra mamma, pronte per un appuntamento con James Franco.
    Dopo di me, sia chiaro.
    ...oh James...
    Due ultime considerazioni: il prezzo è bassissimo, costa 3,30 euri. Per essere naturale, fatto a mano e con un incarto ecosostenibile, trovo che sia un prezzo giusto e competitivo! Approfittatene, gggente. Infine, vi consiglio di tagliarla in tre mezzi, essendo fatta a mano tende a sciogliersi davvero facilmente a contatto con l'acqua. Dividendola (e conservandola in un porta sapone che non accumuli l'acqua!), eviterete sprechi! ;D
    Vi lascio col retro della confezione contenente descrizione e INCI:

                                              

    Avete provato queste fenomenali saponette? Avete qualcosa di speciale da consigliarmi de La Saponaria? James Franco ha risposto ai vostri inviti?
    Prendetevi cura di voi,
    xx
    L.